Svimez, Giannola: Tagli alla ricerca e meccanismi di premialità favoriscono le Università del Nord

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in foto Adriano Giannola

“L’Italia è l’unico Paese dell’Ocse ad avere tagliato proprio i fondi su ricerca e università, creando un meccanismo di premialità che favorisce quegli atenei i quali riescono ad attrarre risorse dal contesto economico in cui operano, avvantaggiando così le Università del Nord”. Lo ha affermato il presidente Svimez Adriano Giannola durante la presentazione alla Svimez della nuova “Rivista della Corte dei Conti” diretta da Tommaso Miele, che ha fornito l’occasione per un approfondito dibattito sulle università meridionali. Alessandro Bianchi, consigliere Svimez e rettore dell’Università Telematica “Pegaso”, ha sostenuto che le Università sono una grande risorsa per il Sud ma devono riuscire a operare in rete, cosa che negli ultimi anni non è avvenuto. Francesco Fimmanò, vice presidente del Consiglio di presidenza della Corte dei Conti, ha annunciato che la Corte ha creato un gruppo di studio di magistrati che si occupano dei centri di spesa pubblica e ha messo l’accento sul fatto che la Consip, nonostante abbia lavorato finora molto male, ha consentito di ridurre la spesa pubblica di 17 miliardi. Il consigliere di amministrazione Svimez Amedeo Lepore, professore ordinario di Storia Economica presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha messo l’accento sul fatto che, dopo una significativa battaglia, è stato ritirato il provvedimento che penalizzava le università meridionali e ha criticato il tentativo di mettere in relazione il sistema universitario con un meccanismo di calcoli basati su un puro quantitativismo, che danneggia gli atenei meridionali. Il presidente Svimez Adriano Giannola ha sottolineato che l’Italia è l’unico Paese in seno all’Ocse ad avere tagliato proprio i fondi su ricerca e università, creando un meccanismo di premialità che favorisce quegli atenei i quali riescono ad attrarre risorse dal contesto economico in cui operano, avvantaggiando così le Università del Nord. Infine il direttore Svimez Luca Bianchi ha ricordato la sua esperienza di assessore al Bilancio alla Regione Sicilia, per confermare un dato a suo parere molto rilevante: se si vuol fare politica di sviluppo al Sud bisogna innanzitutto riqualificare l’uso delle finanze pubbliche e la qualità della spesa.