Svolta nell’omicidio Rocchelli, un arresto dopo 3 anni

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Milano, 1 lug. (AdnKronos) – E’ stato arrestato ieri a Bologna un cittadino italo-ucraino, ritenuto responsabile dell’omicidio del foto-reporter Andrea Rocchelli, dell’interprete russo Andrej Mironov e del ferimento del foto-reporter francese William Roguelon, fatti avvenuti il 24 maggio 2014 a Sloviansk (Ucraina).

Rocchelli si trovava in Ucraina, nella regione del Donbass per documentare il conflitto interno in corso tra le forze regolari Ucraine e le milizie separatiste filo russe, dell’autoproclamata Repubblica Popolare del Donetsk, e nello specifico per documentare le vittime civili del citato conflitto. Era noto per i molteplici reportage realizzati, sempre in zone di conflitto e sempre tesi a documentare il ripercuotersi di tali eventi sulle popolazioni civili. Si trovava in Ucraina dall’inizio del mese di maggio 2014.

L’attività d’indagine, intrapresa inizialmente dai carabinieri di Pavia e poi successivamente condotta dal Ros di Milano, è stata coordinata dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli di Pavia. Le indagini hanno portato a ritenere responsabile l’italo/ucraino. Il giovane, alla fine dell’anno 2013, aveva risposto al richiamo della madre patria tornando in Ucraina e prendendo parte agli scontri di Piazza Maidan in Kiev. Dopo tali eventi si era arruolato nei neo-istituiti battaglioni di volontari, inseriti nella Guardia Nazionale, alle dirette dipendenze del ministero dell’Interno Ucraino. A quel punto era stato stanziato sulla collina Karachun, alle porte della cittadina di Sloviansk, altura dalla quale il 24 maggio 2014, tramite armi a ripetizione e colpi di mortaio, veniva aperto il fuoco indiscriminatamente verso i tre foto-reporter.