Tabacco, rinnovato l’accordo interprofessionale 2018-2020

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in foto piantagione di tabacco

Rinnovato l’Accordo Interprofessionale Tabacco per i raccolti 2018, 2019 e 2020. Lo annunciano, in una nota congiunta, l’organizzazione interprofessionale Tabacco Italia e i sindacati del settore agricolo Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. Si tratta, sottolineano, di ”un provvedimento unico nello scenario agroalimentare italiano e nel settore del tabacco europeo, che prevede un sistema di regole, controlli e sanzioni a tutela dell’intera filiera tabacchicola nazionale, leader nella Ue con oltre il 32% dei volumi contrattati”. Le novità più rilevanti del nuovo Accordo riguardano l’introduzione di un Codice delle buone pratiche di lavoro agricolo (ALP) e la promozione dell’adesione delle aziende alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità istituita presso l’INPS dall’art. 6 del D.L. 91/2014, c.m. dalla L. 116/2014, e di un innovativo Piano di strategia fitosanitaria, per il tabacco, condiviso con il Servizio fitosanitario centrale, produzioni vegetali del Mipaaf, teso a contenere ulteriormente l’impatto ambientale della coltivazione, già oggi tra le più rigorose, e la salute dei lavoratori. L’Accordo Interprofessionale Tabacco per i raccolti 2018, 2019 e 2020, sottoscritto da tutte le componenti dell’O.I. Tabacco Italia, ONT, UNITAB e APTI, che rappresentano oltre l’84% della contrattazione nazionale, approvato all’unanimità dall’Assemblea dell’O.I. il 9 gennaio 2018, è stato trasmesso al Mipaaf con la richiesta che tutte le regole in esso contenute, compreso il rispetto degli schemi e obblighi contrattuali (Contratto-tipo), siano rese obbligatorie nei confronti di tutti gli operatori attivi sul territorio nazionale, inclusi i soggetti non aderenti all’O.I.. Analoga richiesta ha riguardato i contributi finanziari destinati a coprire le spese direttamente derivanti dall’esecuzione delle attività previste nell’Accordo. Mentre l’applicazione dell’Accordo 2015-2017 ha riguardato circa 9.000 contratti di coltivazione nei tre anni e i controlli effettuati hanno evidenziato, nel complesso, meno di una decina di anomalie, tutte sanate con la collaborazione delle Istituzioni e delle parti.