Taekwondo all’Umberto I, Cito “In prima linea per i bambini”

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ROMA (ITALPRESS) – Nel weekend del Grand Prix di Roma, il Demonstration Team della World Taekwondo fa tappa al Policlinico Umberto I per un’esibizione dedicata ai bambini della pediatria. La prestigiosa squadra acrobatica ormai da anni gira il mondo con l’intento di raccogliere fondi per aiutare i più piccoli a fare sport. “Questa collaborazione è nata dall’idea di associare delle giornate di solidarietà ad eventi sportivi – spiega Fabrizio d’Alba, direttore generale del Policlinico Umberto I -. La rappresentativa gira il mondo con un intento nobile, quello di raccogliere fondi per poi insegnare l’arte del taekwondo ai bambini che vivono nei campi per rifugiati. Siamo contenti di aver ospitato il Demonstration Team perchè questi ragazzi portano vita in un posto dove noi cerchiamo di restituirla e soprattutto spostano l’attenzione su qualcosa di diverso dalla malattia portando il sorriso”. Tra gli spettatori della dimostrazione naturalmente presente Angelo Cito, presidente della Federazione Italiana Taekwondo. Il Demonstration Team è un vanto per la disciplina ed è proprio per questo che il numero uno della Fita si può dire soddisfatto del tour che ha visto la squadra esibirsi in Italia toccando nello specifico Milano, Venezia, Alberobello, Monte di Procida, Orosei e Alghero: “Queste esibizioni hanno la missione di portare i valori della pace e della solidarietà in giro per il mondo. La raccolta fondi che promuoviamo sposa i valori olimpici e questa collaborazione con il Policlinico Umberto I coinvolge chi deve superare difficoltà importanti”. In contemporanea all’evento, al Foro Italico è iniziato il World Taekwondo Grand Prix, che si svolgerà fino al 5 giugno. “In un weekend dove prende il via un appuntamento che vedrà ai nastri di partenza atleti da oltre 50 paesi e darà punti per la qualificazione olimpica a Parigi 2024, è molto bello poter organizzare anche esibizioni come queste perchè oggi abbiamo provato a fare qualcosa per far gioire i bambini”, ha concluso Cito.
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