Taglio dei tribunali, referendum possibile

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Secondo la Cassazione sarebbero ammissibili i tre quesiti per il nuovo referendum nazionale chiesto dai Consigli regionali di Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia contro il Secondo la Cassazione sarebbero ammissibili i tre quesiti per il nuovo referendum nazionale chiesto dai Consigli regionali di Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia contro il taglio dei tribunali ‘minori’. La Corte Costituzionale dovrà adesso decidere sei i cittadini saranno chiamati alle urne per dichiararsi favorevoli o contrari alla cancellazione delle norme. La legge 148/2011 e i decreti legislativi 155 e 156 del 2012 prevedevano infatti la soppressione di tribunali minori. Lo scorso gennaio la Consulta aveva bloccato la richiesta di referendum dopo il primo sì della Cassazione. A cambiare le cose è stata la battaglia del Consiglio della Puglia “per difendere i tribunali minori non si è fermata – dice Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale della Puglia – a fine luglio sono state approvate in Aula tre altre iniziative referendarie. Siamo sempre impegnati a migliorare il sistema giudiziario e a sostenere gli operatori e gli utenti della giustizia, alle prese con spese maggiori e disagi dopo la cancellazione di sedi nel territorio provinciale, ispirate da esigenze di spending review che hanno ottenuto l’effetto contrario di aggravare i costi anziché contenerli“.