Talenti over 50, al pittore Carmine Raiola la Farfalla d’Oro 2021

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in foto Carmine Raiola premiato da Duccio Trombadori (a sinistra) e Carlo Sangalli

Proclamati i vincitori della 39esima edizione di 50&Più, il concorso d’arte riservato agli over 50. La competizione (che prevede 4 categorie: prosa, poesia, pittura e fotografia) si è svolta in presenza durante la Settimana della Creatività a Baveno.
Commerciante, ora in pensione, Raiola si è appassionato alla pittura quando aveva 40 anni. “Da quando ho scoperto questa passione – dice – e chiuso l’attività, mi sento libero di esprimere la mia creatività e guardare il mondo attraverso i colori a olio”. E’ la prima volta che ha è partecipato al concorso di 50&Più.
L’edizione che si è conclusa con l’assegnazione di 20 Farfalle d’Oro, 4 Libellule d’Oro, 32 Menzioni Speciali e 6 Segnalazioni della Giuria.
Le cinque migliori opere per ogni sezione – prosa, poesia, pittura e fotografia – sono state premiate con le Farfalle e le Libellule d’Oro dalla giuria, ormai consolidata, composta da affermati poeti, critici letterari e d’arte, scrittori, pittori e giornalisti: Elio Pecora per la sezione Poesia, Lina Pallotta per la Fotografia, Renato Minore per la Prosa e Duccio Trombadori per la Pittura.
“In un mondo che ha bisogno del contributo attivo di tutte le generazioni per fronteggiare la crisi che stiamo vivendo, la nostra Associazione diventa sempre più strategica e questi nostri eventi sono un modo per promuovere l’invecchiamento attivo – afferma Carlo Sangalli, presidente nazionale di 50&Più -. Esiste un indicatore europeo che registra questo dato per il quale un paese è considerato “vecchio” non solo se la proporzione generazionale è sbilanciata verso l’alto ma anche se la popolazione tende a invecchiare male. Questo indicatore rappresenta uno stimolo per 50&Più, perché se invecchiare è inevitabile, invecchiare in modo attivo si può. E 50&Più ha questa funzione e questo compito, è il cuore della nostra filosofia associativa”.
Il contatto con gli affetti, la riscoperta di ricordi e la necessità di essere solidali di non abbandonare sé stessi e gli altri: sono questi alcuni dei temi ricorrenti nelle opere in concorso, nelle quali è emerso – inevitabilmente – il riferimento all’esperienza di isolamento vissuta negli ultimi mesi, ma soprattutto la voglia di ricominciare e la speranza nel futuro.
“Possiamo considerare le quattro discipline del Concorso – prosa, poesia, pittura e fotografia – come la versione moderna delle nove Muse generate da Zeus. Le arti sollecitano, infatti, in tutti noi una duplice responsabilità: in primis verso noi stessi, ma anche verso gli altri, con una particolare attenzione alle generazioni più giovani” conclude il presidente Sangalli.

in foto l’opera Vortice Covid di Carmine Raiola

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