TalkInPills, il lavoro è da cercare (e comprendere) su Instagram

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È il pilastro numero 1 della nostra Costituzione; occupa e direziona le nostre giornate; ci regala soddisfazioni e gioie, ma genera anche ansie e nervosismi: il lavoro, in poche parole, è una cosa seria. Soprattutto in tempi “interessanti” come quelli che viviamo, cercare una nuova occupazione può essere considerato un lavoro: la preparazione del cv, la postura fisica e verbale da (man)tenere durante un colloquio, la capacità di saper “raccontare” le proprie competenze rappresentano tasselli fondamentali per uscire vincenti da processi di selezione che possono durare settimane o mesi. Per orientarsi in questo universo in rapida trasformazione, oggi il punto di riferimento (oltre LinkedIn) è TalkInPills, piattaforma che, sulla scia di altre testate come Will, Torcha e Factanza, ha trovato su Instagram il proprio “spazio vitale”.

Inaugurata durante il lockdown pandemico 2020 da Carolina Sansoni e Ludovica Tofanelli, trentenni romane con formazione ed esperienze differenti alle spalle, TIP coinvolge full-time giovani professioniste (Camilla Mandarino e Sara De Santis) che, coordinate dalla Sansoni insieme ad altri collaboratori esterni specializzati soprattutto in Human Resources, propongono quotidianamente post e Stories che, tra informazione, divulgazione e intrattenimento, approfondiscono i temi hot del lavoro che cambia. TalkInPills, con un linguaggio frizzante e mai banale, propone contenuti diversi ma ragionati, talvolta con un approccio di tipo divulgativo, e dunque alternando dati di scenario ad approfondimenti sulle professioni del futuro (dall’Influencer strategist ai transmedia producer, fino ai nuovi filoni della Blockchain e degli NFT) fino a podcast sulla sostenibilità su Spotify, come TalkInGreen. Parallelamente, molte tematiche sono anche di tipo informativo, dalle “3-News” settimanali (ogni giovedì, curato dalla giornalista Sveva Biocca), “esplose” tramite brevi “Reel” (format video da massimo 60 secondi), ai jobs alert, annunci di nuove offerte di lavoro, anche per i freelancer. Ma non solo, perché vengono condivisi anche contenuti più leggeri e di intrattenimento, come la video-pillola sulla storia di Sandro Ponzi, ultimo pittore d’insegne a Roma, nella rubrica sui “Mestieri senza tempo”.

L’obiettivo primo di TalkInPills è, in soldoni, quello di decodificare il mondo del lavoro e avvicinarvi giovani e meno giovani, contribuendo a generare consapevolezza dei cambiamenti che stiamo vivendo, soprattutto in un Paese come il nostro, che deve provare a contrastare il più alto tasso di NEET (persone che non lavorano, né studiano né si formano) in Europa (siamo ad oltre 3 milioni). Ed è proprio la fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni (con maggiore interesse nella fascia 25-34) la audience di riferimento di TIP (ad oggi, poco meno di 70mila followers), che include tutti, dalle studentesse e studenti che si affacciano al primo stage in azienda, ai disoccupati che vogliono scoprire le loro potenziali, prossime opportunità, fino a giovani professionisti interessati a capire se e come prepararsi ad un eventuale reskiling. A dimostrare la reputazione ed efficacia che TalkInPills, ormai in crescita verticale, è stata in grado di costruire, sono anche le aziende partner (EY, Accenture, Widiba e Allianz Bank sono solo alcune delle ultime che hanno creduto in questo progetto) e i diversi professionisti ospiti in prima persona delle frequenti dirette Instagram: tra loro, anche Responsabili delle Risorse umane di agenzie interinali (Adecco, ManPower Group), volti di aziende (Patreon), startup (WorkForIt) e referenti di altre piattaforme (la stessa LinkedIn e Marketing Ignorante). Negli ultimi mesi, anche chi ha, per definizione, il ruolo di formare i lavoratori di domani, i nostri Atenei, sta iniziando ad utilizzare TalkInPills per comunicare principalmente le proprie iniziative nel diritto allo studio, sciorinando il proprio “ventaglio” di borse per i più svantaggiati, e le caratteristiche dei nuovi corsi di laurea interdisciplinari ed innovativi. Vedere per credere.

TIP è tutto questo, ma non è tutto: la piattaforma offre, infatti, anche servizi di employer branding (con attività di content creation, videomaking, social media strategy, influencer marketing) per le aziende e, dal prossimo ottobre, lancerà una piattaforma per supportare i giovanissimi a prepararsi ad affrontare le varie, complesse fasi di ricerca lavoro, tra cover letter, cv e le notti in bianco prima del colloquio. Perché cosa ci riserverà il futuro non lo sappiamo, ma di certo ciascuno di noi può contribuire a plasmarlo.