Sono circa tre mesi che, da Oltreoceano, continuano a pervenire notizie di un cessate il fuoco imminente, tanto in Ucraina, quanto in Medioriente. Si sa che le bugie, anche se hanno una buona probabilità di essere pronunciate per una forma di notevole megalomania, unita a sprazzi di follia vera e propria, sono tutt’ora connotate dall’ avere le gambe corte. Non è certo verosimile che esse – tutte – potranno continuare a lungo a essere credute, anche se solo per un breve lasso di tempo. Ora più che mai l’ Umanità chiede l’attuazione di provvedimenti ad hoc, essendo stufa – a ragione – di ascoltare chiacchiere prive di contenuto e di ogni requisito di utilità per la bisogna. Per gli abitanti dell’ Italia del Sud, nell’ ‘800, circolava senza indugi il detto “chiacchiere e tabacchiere di legno, non sono accettate in pegno (garanzia) dal Banco di Napoli. Talvolta sembra di vivere situazioni del genere, soprattutto quando una o più persone si trovano coinvolte in contesti analoghi a quelli cinematografi in cui, ai personaggi isolati dal mondo con tecnologie inverosimili, vengono comunicate notizie destituite di ogni fondamento a scopo pubblicitario. Quegli stessi personaggi non fanno niente che li possa togliere dalla situazione accennata, anche perchè non conoscono il loro stato al momento.. Non così per le popolazioni frastornate dal vaniloquio di Trump & C. e dalle azioni irresponsabili e crudeli messe in opera dai fanatici iraniani. Gli stessi che sono legittimati a agire in tal modo dai vari ayatollah, meglio teocrati, che sembrano venuti fuori direttamente dai secoli bui del Medioevo. Il passo di marcia a Tehran e dintorni sta cambiando velocemente e tanto non è certamente auspice di risultati pacifici. A ogni buon conto è per prima della Pasqua che sono attesi fatti significativi. Nota di colore. Di solito in campagna, di questi tempi, di fronte a una situazione fluida di eventi, soprattutto quelli tutt’altro che graditi, quella gente esclama: “passasse l’angelo e dicesse amen” . Per ora è prudente non aggiungere altro.




































