Può essere di valido aiuto, per resistere all’influenza negativa delle disgrazie del mondo, soffermarsi su una considerazione cara agli appassionati di calcio. Essa ricorda che le partite di quello sport, seppure siano arrivate in pareggio alla fine del secondo tempo, debbano essere considerate concluse solo alla fine dei tempi supplementari. Prima del malaugurabile lancio della monetina, è quel traguardo il vero “90°” minuto. Allo stato l’Occidente sta giocando appunto i tempi supplementari della partita contro il resto del mondo, concentrandosi in maniera particolarmente astiosa contro la Regione Mediorientale. È ormai priva di alcun velo la situazione di forte acredine, si fa per dire, non per sdrammatizzare, in cui versano il West e il Far West del pianeta, avviandosi così verso una forma grave di autolesione. Fatta salva la possibilità del verificarsi, prima che il croupier, il Fato in chiave moderna, dichiari “les joeux sont fait, rien ne va plus”, dell’ imprevedibile. Sarebbe lo stesso la vittoria del Buon Senso sulle sciagurataggini umane, ormai abusate. Quanto sta accadendo nel campo delle energie tradizionali, sta dando un calcio al vivere civile raggiunto dal genere umano in tempi perlopiù lunghi, con grandi sacrifici. Come accade di frequente in queste situazioni, molti soggetti recuperano il senso letterale dell’ antica espressione “mors tua, vita mea” e vanno avanti a mani basse, cioè senza preoccuparsi più di tanto, dritti al cuore del problema. Non pronunciano nemmeno il fatidico “si salvi chi può” e così facendo coinvolgono, oltre ai militari, i civili in massa, senza alcuna distinzione. È evidente che una situazione del genere, in cui le armi di distruzione vengono impiegate senza inventarsi nessuna giustificazione, non può durare a lungo. Nel frattempo i danni riflessi si allargano a macchia d’olio. È per il motivo accennato che non è possibile elaborare previsioni economiche fondate e quindi attendibili. È superfluo commentare quanto sia pericolosa una congiuntura del genere. Non lo è, invece, cercare di ipotizzare quali saranno le colonne portanti della situazione geopolitica che risulterà alla fine dell’ abominio. Salvo in tempo, va senza dire.






































