Tarì, al Salone della gioielleria Campania protagonista. Distretto orafo regionale, si firma l’intesa

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in foto Vincenzo Giannotti

E’ sabato 30 aprile la giornata più attesa di Open, il salone della Gioielleria del Tarì che come ogni anno spalanca le porte del Centro orafo di Marcianise al mondo orafo nazionale. Tema di questa edizione: la ripartenza, di cui parlano i numeri dell’evento e il ricco programma di eventi in calendario.
Alle 11, nell’ambito dell’incontro “Nasce il Polo orafo Campano: opportunità e prospettive”, sarà ufficializzata la Convenzione di Federorafi con Confindustria Campania e Confindustria Caserta (annunciata nell’assemblea pubblica di Confindustria Caserta al Tarì), convenzione grazie alla quale la Campania sarà ufficialmente inclusa tra i distretti orafi nazionali e Caserta viene riconosciuta come punto di riferimento per il sistema orafo regionale. CI saranno i presidenti di Federorafi Claudia Piaserico,  di Confindustria Campania Luigi Traettino, di Confindustria Caserta Beniamino Schiavone, del Tarì Vincenzo Giannotti. I saluti introduttivi sono di Barbara Beltrame Giacomello, vice presidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione. Introduce Giovanni Micera, direttore di Preziosa Magazine.
La convenzione, dichiara Giannotti, è “un tassello importantissimo per realizzare l’auspicata coesione del sistema orafo nazionale, resa possibile in virtù dello stretto allineamento, a tutti i livelli, del sistema confindustriale nazionale, regionale e territoriale. In più, una leva attesa da tempo per portare finalmente in prima fila i numeri e le potenzialità della filiera produttiva e di sistema del Gioiello in Campania”.
Sempre sabato, alle 12, sarà inaugurata la mostra “Intreccio di arte, tradizione e innovazione nei Gioielli di Torre del Greco” che il Tarì, in collaborazione con Assocoral, allestisce fino al 2 maggio. Sono 26 le aziende partecipanti, che articoleranno l’esposizione di pezzi unici di alto artigianato attraverso un ampio viaggio nella tradizione della lavorazione, rigorosamente made in Torre del Greco, del corallo e del cammeo. In mostra, 3 secoli di opere uniche, incisioni d’arte e tesori di antiquariato che rappresentano il patrimonio culturale e artistico della Campania nel Mondo.
Nello stesso giorno, fino alle 13.30,  i Maestri incisori e gli allievi dell’Istituto Degni di Torre del Greco, introdurranno gli ospiti nella lavorazione e nella tradizione della preziosa tecnica della incisione del cammeo.
Ancora il corallo protagonista domenica 1° maggio alle 11 della presentazione:  “Made in Torre del Greco – la prima blockchain del corallo e del cammeo”, a cura di Assocoral, con la partecipazione del presidente Vincenzo Aucella.

I numeri della edizione in partenza: 400 le aziende stabilmente insediate nel Centro orafo, 80 aziende ospiti, centinaia i buyers attesi da ogni parte d’Italia e di Europa, pronti a soggiornare negli alberghi di Napoli e Caserta, già sold out per l’evento.

“Un grande orgoglio per me – conclude Giannotti, anche vicepresidente per la competitività territoriale di Confindustria Caserta – contribuire con le iniziative del Tarì a movimentare l’economia dell’intero territorio casertano. Su questo fronte, per un ulteriore sviluppo di nuove iniziative di rete, siamo già al lavoro per nuovi progetti”.

Dopo i due anni della pandemia, gli eventi fieristici del Tarì tornano ad essere certificati ISO 25639:2008 da Isfcert, organismo riconosciuto da Accredia, con la qualifica di Manifestazione internazionale.