Tari alle stelle, aziende allo stremo. L’allarme di Confcommercio

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In soli 5 anni l’aumento registrato per la Tari è del 55 per cento, corrispondente a un importo complessivo di 2,97 miliardi. Questi alcuni dati che emergono dall’Osservatorio nazionale sui rifiuti di Confcommercio, che sottolinea come una tassazione crescente si è riflessa indifferentemente su tutte le principali categorie economiche del terziario di mercato, con distorsioni eclatanti per alcune attività. 

Una tassazione crescente doppiamente ingiustificata se si considerano i dati riguardo alla produzione totale di rifiuti che, in controtendenza, ha subito un rallentamento. 

Sangalli: Imprese ormai allo stremo

Bisogna intervenire con più coraggio e determinazione sul fronte della spesa pubblica –  osserva il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – perché le nostre imprese, del commercio, del turismo e dei servizi, non voglio non ma soprattutto non possono più pagare gli sprechi della pubblica amministrazionePer non parlare delle iniquità che questo sistema genera – ha aggiunto – si pensi che per questo tributo, a parità di servizio reso tra due imprese del tutto simili ma con residenze di comuni limitrofi, le differenze di costo possono arrivare a 10 volte“.