A Tarì, Italrobot e Liccardo Manufacture il premio Ulisse

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“Le vie del Mare e il rilancio degli investimenti nel settore delle aree portuali, retroportuali e per l’intermodalità possono costituire un formidabile volano per lo sviluppo economico del Mezzogiorno”. Così la presidente dell’Asi Caserta, Raffaela Pignetti, al convegno organizzato dalla Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico sul tema “Economia del mare e sviluppo territoriale” che si è tenuto a Gaeta, presso Villa Irlanda.
“Con il CISE, stiamo lavorando alla definizione di nuove strategie di sviluppo industriale capaci di sfruttare al meglio le opportunità offerte dagli sbocchi portuali: dal vicino porto di Napoli, ma anche dalle strutture portuali del Sud Pontino. Strategie che puntano a coinvolgere il nostro apparato produttivo nelle nuove dinamiche economiche e di mercato che si vanno sviluppando nell’area del Mediterraneo. Nella provincia di Caserta – ha spiegato la presidente Asi -. ci sono realtà industriali di grande pregio, con imprenditori che pur avendo spiccate caratteristiche di eccellenza e credibilità sul fronte internazionale, scontano i ritardi infrastrutturali che storicamente penalizzano il nostro territorio. Questi incontri servono a sensibilizzare tutti i livelli istituzionali a trovare soluzioni per creare le condizioni per il rilancio dello sviluppo industriale con politiche di sostegno e investimenti infrastrutturali all’altezza delle sfide del mercato globale.”
Dopo i saluti del sindaco della città laziale, Cosmo Mitrano, è intervenuto il segretario generale della Advisory board della Federazione mondiale delle Zone Franche e Economiche Speciali, Maurizio D’Amico che ha spiegato le caratteristiche delle Zes, sottolineandone il ruolo decisivo per la crescita del Mezzogiorno d’Italia. Tra gli altri interventi anche quello del professore Ennio Forte della Università telematica Pegaso sulla trasversalità e importanza dei porti intermedi. Forte ha sollecitato la necessità di tornare a utilizzare il mare come via principale per la ripresa dei rapporti commerciali internazionali: “Per noi del Mezzogiorno l’economia del mare può essere la cura e la carta vincente, una forza fondamentale per la nostra economia”. A concludere i lavori gli interventi del presidente del Cise e di Asi Napoli, Giosy Romano, e di Salvatore Forte, presidente Cosind Sud Pontino, i quali hanno sottolineato la necessità di riaffermare il ruolo centrale della Blue Economy per lo sviluppo dei territori meridionali. Sono intervenuti anche Francesco Di Majo presidente dell’Autorità di sistema Portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale e Pietro Spirito presidente dell’Autorità di sistema Portuale del Mar Tirreno centrale.
A margine del dibattito hanno ricevuto il primo premio Ulisse del Cise le aziende casertane: Tarì, Italrobot e Liccardo Manufacture, con i rispettivi rappresentanti, Vincenzo Giannotti, Gaetano Capasso e Biagio Liccardo. Il Tarì è uno dei più importanti Centri Orafi; Italrobot è il vero esempio di industria 4.0 nel settore della robotica industriale con applicazioni particolarmente innovative; la Liccardo Manufacture, vanta una produzione di oltre trecentomila paia di scarpe all’anno, al servizio delle più importanti griffe della moda di lusso tra cui Ferragamo, Céline e Dior, e rappresenta il fiore all’occhiello dell’agglomerato Aversa Nord per quanto concerne il Polo calzaturiero e tessile.