Tasi, Tari e ticket: progessività delle imposte Rea (Uil): Stop ai finti modelli federalisti

122

Un invito agli enti locali ad aprire un confronto partendo da proposte concrete, che vanno dalla progressività delle imposte alla semplificazione istituzionale, per fare in modo che le città diventino il vero motore di crescita. E’ il messaggio lanciato dalla Uil Campania nel corso di un convegno a Napoli sul tema della contrattazione territoriale, alla quale ha partecipato il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Tra le priorità c’e’ il criterio della progressivita’ per le addizionali Irpef regionali e comunali per tutelare i redditi piu’ bassi, un criterio che si adotta gia’ in altre regioni.

Tasi e Tari Discorso analogo per quanto riguarda le imposte prettamente comunali, in particolare Tasi e Tari, come gia’ consentito dalla legge. Dopo aver azzerato il deficit della Sanita’ anche grazie ai sacrifici dei cittadini, si chiede inoltre alla Regione di eliminare completamente il ticket. Il sindacato ribadisce poi la propria disponibilita’ su un nuovo modello di federalismo, semplificando quindi norme e istituzioni e permettendo cosi’ agli enti locali di non imporre tasse in maniera indiscriminata.

I numeri – Visto che i 520 Comuni campani spendono per lo sviluppo del territorio solo il 18% delle entrate, una media di sette euro per abitante, si puo’ pensare di utilizzare le risorse recuperate attuando queste proposte per offrire servizi migliori e per lo sviluppo, tenendo conto che attualmente il 65,2% delle entrate viene assorbito dalla spesa corrente. Partendo dal dato degli evasori, che in Campania si attesta sul 40%, Uil regionale suggerisce inoltre di mettere in rete le Agenzie delle entrate e i Comuni per rafforzare il controllo, dando la possibilita’ a questi ultimi di usufruire delle risorse recuperate. Baretta riconosce l’importanza dell’iniziativa locale per favorire il rilancio e individua in un “buon federalismo” la ricetta per azzerare lo squilibrio tra nord e sud, “dando spazio al territorio per gestire meglio l’imposizione fiscale e la redistribuzione e rendendo piu’ corresponsabili e piu’ trasparenti gli amministratori”.

Rea: Finto modello federalista – Sulla stessa linea il segretario regionale della Uil, Anna Rea, che giudica “finto” il modello federalista adottato finora, perche’ “non c’e’ stata una riduzione delle tasse, mentre si e’ tagliato il trasferimento agli enti locali, che hanno scaricato il peso sui cittadini”. Per Baretta lo sviluppo passa anche attraverso “il rapido superamento del Patto di stabilita’, un vincolo che impedisce ai Comuni, soprattutto quelli virtuosi e che stanno risanando i bilanci, di investire. Su questa strada bisogna assolutamente accelerare – sottolinea – passando dalla spesa storica a quella standard per avere dei riferimenti che siano sufficientemente oggettivi”. Affinche’ le proposte diventino realta’ occorre la volonta’ politica a tutti i livelli. “Vanno bene gli 80 euro per i lavoratori dipendenti – ragiona Rea – ma bisogna ampliare il bonus a pensionati e incapienti e ridurre le tasse”. A livello locale, poi, “i partiti dimostrano di essere in una campagna elettorale permanente”. Per questo la Uil annuncia iniziative mirate all’apertura di tavoli di confronto sulla contrattazione territoriale, per aiutare i Comuni a razionalizzare i costi, “che sono invece raddoppiati soprattutto sul fronte delle partecipate. Diciamo basta a questa situazione – conclude Rea – e offriamo alternative, chiedendo agli amministratori di compiere scelte coraggiose”.