Taurasi ringrazia il Cotugno: centinaia di bottiglie di vino per gli eroi della guerra al coronavirus

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in foto Antonio Tranfaglia, sindaco di Taurasi

di Francesco Bellofatto

Sono pronti per partire da Taurasi i camion che consegneranno, giovedì 30 aprile, centinaia di bottiglie di vino contenente il miracoloso Resveratrolo agli operatori sanitari dell’Ospedale Cotugno di Napoli, coraggiosamente impegnati ogni giorno in prima linea nella lotta contro il Coronavirus.
Dal Comune Irpino, “patria” di una delle Docg storiche italiane conosciute ed apprezzate in tutto il mondo, arriva un gesto di solidarietà denso di significati: “medici e infermieri sono i veri guerrieri di questa pandemia – spiega il sindaco di Taurasi Antonio Tranfaglia, promotore dell’iniziativa, con l’avvocato Lorenzo Mazzeo, presidente dell’lnternational Rotary Taurasi, e lo storico Nicola Forte –, che ogni giorno ci commuovono per aver salvato vite umane o anche soltanto per essersi prestati con una carezza a chi era solo, o aver messo in contatto i familiari delle vittime del Covid-19”.
Il ringraziamento arriva dai produttori di vino delle terre di Taurasi (Antonio Caggiano, Antico Borgo, Latorella Antonio, Contrade di Taurasi, Antica Hirpinia, Casparriello, Antica Taurasia, Guerrero, Barrasso, Russo, Cardinale, Vigna Villae, Selle delle Spine, Guastaferro, Fratelli Addimanda, Miervini), che hanno fatto squadra sostenendo, con l’Amministrazione Comunale, anche i ricercatori impegnati nello studio sulle proprietà del vino rosso per sconfiggere il Coronavirus.
La molecola di Resveratrolo, infatti, è sintetizzata nel Taurisolo, utilizzando la vinacce del Taurasi: la sperimentazione, avviata nel 2018 da Ettore Novellino, del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli Federico II, nelle scorse settimane è stata adottata proprio dall’Ospedale Monaldi, dove il direttore del Dipartimento di Pneumologia prof. Alessandro Sanduzzi Zamparelli l’ha somministrata via aerosol ad alcuni degenti affetti da Coronavirus, con risultati molto incoraggianti soprattutto per controllare la fase infiammatoria.
Gli effetti benefici del Taurisolo, in particolare sul sistema cardiovascolare, erano illustrati dallo stesso Novellino nel dicembre scorso, al Castello Marchionale di Taurasi, nell’ambito del Christmas Wine Festa, nel corso di un convegno promosso dal MAVV Wine Art Museum, alla presenza, tra gli altri, di Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria della Federico II, Anna Maria Colao (coordinatore della cattedra Unesco di “Educazione alla salute ed allo sviluppo sostenibile”), Antonio Limone (Direttore Generale Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno), Eugenio Gervasio (Ceo & Founder Mavv) e Daniela Mastroberardino (vice presidente nazionale Associazione Donne del Vino).
“Con il nostro vino, espressione più autentica di Taurasi – prosegue il sindaco – vogliamo premiare gli eroi dei nostri tempi: queste bottiglie vogliono rappresentare medaglie di stima da parte dei produttori, per vincere la guerra di questo Secolo”. “Ci siamo rivolti direttamente ai produttori – aggiunge l’avv. Lorenzo Mazzeo, presidente dell’lnternational Rotary Taurasi – come ringraziamento per il loro instancabile lavoro di dedizione che hanno mostrato sin dai primi giorni del terribile virus”.
In Irpinia si coltivano circa 800 ettari di vigneto Aglianico di Taurasi, di cui 120 ettari destinati alla produzione di Taurasi DOCG, con 97 produttori, circa 9.000 quintali di uve e 6.370 di vino, per un totale annuo di circa 850.000 bottiglie.
Il Taurasi è stato il primo vino del Centro Sud Italia a ricevere la denominazione DOCG nel 1993. Oggi è esportato in tutto il mondo con percentuali molto rilevanti. Tra i tanti appassionati, le star hollywoodiane Kurt Russell, Kate Hudson e Goldie Hawn, che nel giugno scorso hanno visitato una cantina per bere il miracoloso Taurasi.
“Il nostro motto è ‘in virus vinos taurassi’ – conclude lo storico Nicola Forte, ideatore anche del logo dell’iniziativa -: bevendo il vino ci si cura e si ammazza il virus”.