Taxi a Napoli, autisti in piazza contro i nuovi turni concordati da Comune e sindacati

123
fonte foto Imagoeconomica

La nuova turnazione entrata in vigore a fine anno crea disagi all’utenza e non contribuisce a una migliore organizzazione del lavoro. Questa la motivazione principale che porta i tassisti iscritti al sindacato Orsa a scendere in piazza a Napoli. Una piccola delegazione dei lavoratori si e’ ritrovata questa mattina nella piazza antistante Palazzo Municipio, sede del Comune, per protestare contro le modifiche introdotte con il nuovo regolamento, entrato in vigore lo scorso 29 dicembre. I nuovi orari sono il frutto delle proposte avanzate nella commissione consultiva dalle sigle sindacali che ne fanno parte, ovvero Fast-Consfal, Federtaxi, Sitan, Unimpresa Mobile, Uritaxi e Uti, con l’intento di rispondere alla carenza di auto bianche in citta’ in alcune fasce orarie. In seguito all’entrata in vigore del provvedimento, quindi, il numero delle vetture operative resta di 2.370, ma viene posticipato o anticipato di un’ora l’inizio di tre dei sette turni giornalieri. In pratica, un singolo gruppo di tassisti per turno (230 auto), monta alle 5 e stacca alle 13, mentre gli altri due gruppi dello stesso turno continuano a lavorare nella fascia 6-14. Discorso analogo per le fasce 8,30-18 e 14-23, con un gruppo di vetture che comincia alle 7,30 e alle 15.

“In questo modo – denuncia il segretario nazionale di Orsa Taxi, Rosario Gallucci – in alcune ore di punta, come le fasce 13-15 e 17-20, i cittadini e i turisti hanno molte vetture in meno in circolazione, anche nelle zone piu’ calde, come aeroporto, stazione ferroviaria e imbarco dei traghetti per le isole”. A questa problematica, secondo l’Orsa, se ne aggiunge un’altra, che riguarda gli operatori del servizio. La nuova turnazione favorisce infatti la concentrazione di auto bianche in ore solitamente poco richieste dall’utenza. “L’anticipo alle 5 – fa notare Gallucci – per esempio, sfavorisce chi sta svolgendo il turno di notte ed e’ maggiormente operativo proprio in questa fascia oraria”. In attesa di poter incontrare l’assessore e poter avviare un confronto con l’amministrazione comunale, l’Orsa chiede che i turni vengano allungati invece che anticipati o posticipati, in modo da poter offrire una copertura migliore su tutto l’arco della giornata. Sullo sfondo della protesta resta lo spauracchio dell’aumento delle licenze. Il decreto Asset del Governo ha infatti stabilito che i Comuni potranno aumentare del 20% le licenze dei taxi. Il Comune aveva subito escluso questa strada, almeno in una prima fase, ritenendo necessario agire su altre leve, come appunto la nuova turnazione. Nonostante questo, una parte dei tassisti continuano a temere che le decisioni prese in questi mesi possano rivelarsi un palliativo e che, se il servizio non dovesse migliorare, si possa procedere con la concessione di nuove licenze.