A Napoli prende forma Italian Green Factory, il nuovo polo produttivo green che sorgerà nell’area dell’ex Whirlpool di via Argine, acquisita dal gruppo Tea Tek.
La bonifica del sito è stata completata e il cantiere entra ora nella fase operativa. Nelle prossime quattro settimane partirà l’installazione dei 60 pilastri che reggeranno il capannone produttivo.
Dopo l’estate sono previsti il completamento della palazzina uffici e dell’Innovation Hub, cuore organizzativo e tecnologico del progetto.
Un sistema industriale tra Napoli e Pomigliano
Il progetto non si limita a via Argine. In parallelo procede l’allestimento del sito ex Stellantis di Pomigliano d’Arco, già predisposto per rispondere alle prime commesse acquisite.
L’impianto è quello di una rete produttiva integrata, pensata per distribuire lavorazioni e capacità industriale tra più poli.
Investimenti, numeri e capitale
Sul fronte finanziario il progetto prosegue dopo l’ingresso di Invitalia nel capitale della società.
Ciro Accetta, presidente di Igf, ricorda che l’aumento di capitale complessivo è di 60 milioni di euro e che il partenariato pubblico-privato è la base del piano di reindustrializzazione del sito.
Il bilancio, approvato dall’assemblea dei soci, riflette una fase di start-up con forte spinta sugli investimenti. Il piano industriale prevede investimenti produttivi per 93 milioni di euro. Le immobilizzazioni sono passate da 25 milioni di euro a fine 2025 a 41 milioni a giugno 2026, mentre il programma complessivo supera i 103 milioni di euro, includendo anche ricerca e sviluppo.
Produzione nel fotovoltaico e risvolti occupazionali
Il cuore industriale del progetto riguarda la produzione di componenti per il settore fotovoltaico, tra cui inseguitori solari, trasformatori e power skid.L’obiettivo è posizionare Italian Green Factory tra i principali operatori italiani della filiera delle rinnovabili.
Il piano prevede il reintegro dei 294 ex lavoratori Whirlpool, già assunti dalla nuova società, e l’inserimento di ulteriori 55 addetti, per un totale di 349 occupati. Un intervento che punta a trasformare la riconversione industriale in occupazione stabile sul territorio.
La visione del management
“Stiamo trasformando un sito simbolo della deindustrializzazione in una fabbrica sostenibile e ad alta tecnologia, capace di creare occupazione qualificata e di rafforzare non solo la filiera italiana delle energie rinnovabili, ma anche di dare vita a un hub per il calcolo quantistico destinato a rendere il Mezzogiorno un punto di riferimento europeo per le tecnologie del futuro” afferma Felice Granisso, ceo del gruppo Tea Tek e di Italian Green Factory. “L’innovazione resta il cuore del nostro piano industriale – continua Granizzo -. Siamo al lavoro anche per il coinvolgimento di partner internazionali leader nel quantum computing, che rappresenta un valore strategico per numerosi comparti produttivi, dall’energia alla manifattura, dalla farmaceutica alla finanza, per offrire alle imprese italiane l’accesso a tecnologie determinanti per la competitività dei prossimi anni. Stiamo costruendo un ecosistema industriale che unisce produzione, ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di fare di Napoli un polo di eccellenza capace di attrarre investimenti, competenze e nuove opportunità di crescita per tutto il Paese”.





































