Teatro, al Tram è di scena “La pietra oscura”: il valore della memoria nell’opera dello scrittore Conejero

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“La pietra oscura” è uno straordinario testo dell’autore spagnolo contemporaneo Alberto Conejero: da venerdì 12 a domenica 14 gennaio lo porteranno in scena al Teatro TRAM di Napoli Andrea Palladino e Alessandro Tedesco con la regia di Pasquale De Cristofaro.

Il testo del poeta e drammaturgo spagnolo, che con quest’opera ha ottenuto il Premio Max come Miglior Autore Teatrale del 2015, ha come sfondo la guerra civile spagnola: i protagonisti sono Rafael, un prigioniero in attesa di fucilazione, e Sebastian, il suo giovane carceriere. Nella realtà, Rafael Rodrìguez Rapun è stato segretario del gruppo di teatro universitario “La Barraca” diretto da Federico Garcìa Lorca e suo ultimo compagno.

In un serrato confronto tra i due, Rafael tenterà di coinvolgere Sebastian in un duplice compito, portare alla sua famiglia un messaggio di speranza e recuperare un inedito manoscritto di Lorca salvaguardandone la memoria presso le generazioni future. Un dramma avvincente sul valore della memoria come concime per un futuro meno violento e più democratico.

“Alberto Conejero (data di nascita 1978) con ‘La pietra oscura’, vince nel 2015 il premio Max come migliore autore teatrale spagnolo di quell’anno – spiega il regista De Cristofaro -. Con ‘corponovecento’, collana di teatro che dirigo con Alfonso Amendola, nel 2019 l’abbiamo pubblicato in Italia con la traduzione di Simone Trecca. La particolarità delle nostre pubblicazioni è quella di vederli poi in scena i testi, ed ecco che, coinvolgendo due giovani e talentuosi attori, il testo è stato da me messo in scena. Lo spettacolo è coinvolgente e ha come protagonista evocato Garcia Lorca. Questo è un valore aggiunto oltre al motivo della memoria che da sempre accompagna il teatro”.