Teatro, al Trianon-Viviani torna “Adagio Napoletano. Cantata d’ammore” ma prima c’è l’omaggio a Maradona

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di Francesco Avati

Da “Era de maggio” a “‘O paese d’ ‘o sole”, da “Lilì Kangy” alla “rumba degli scugnizzi”: due ore immersi tra le note, i costumi, l’atmosfera della migliore tradizione partenopea della musica e del teatro. Questo è “Adagio Napoletano. Cantata d’ammore”, lo spettacolo scritto e diretto da Bruno Garofalo, che venerdì 26 novembre alle 21 e per tutto il week end (fino a domenica 28 novembre alle 18) torna sul palco del Trianon-Viviani.

Un appuntamento da non perdere che giunge 24 ore dopo un altro importante evento. Giovedì 25 novembre alle 21, infatti, lo stesso Teatro con “Sine Diez. Musica per piedi innamorati” di Stefano Valanzuolo dedica una serata a Diego Armando Maradona e ai suoi 7 anni trascorsi a Napoli, a un anno esatto dalla sua improvvisa e triste scomparsa.

Ma tornando ad Adagio Napoletano, si tratta di una vera e propria full immersion nella Napoli che fu, con un susseguirsi di storie e di situazioni volutamente slegate tra loro, che altro non diventano che il pretesto per rievocare antiche emozioni. I balconi, i portoni, i vicoli fanno da sfondo alle coreografie che ricordano epoche differenti della città, con i suoi vestiti e soprattutto con le sue canzoni.
A sorreggere l’impalcatura di uno spettacolo delizioso c’è l’ottima squadra di attori, cantanti, danzatori e musicisti della compagnia Stabile della Canzone napoletana. Sul palco si alternano Lello Giulivo, Susy Sebastiano, Francesco Malapena e Gigio Morra. Con loro Laura Lazzari, Matteo Mauriello, Salvatore Meola, Gennaro Monti, Nadia Pepe e Fernanda Pinto. Le musiche, rigorosamente dal vivo, sono dell’orchestra diretta da Pino Perris, curatore tra l’altro della rielaborazione delle canzoni. Il tutto è impreziosito da una piccola incursione di Marisa Laurito, direttore artistico del Trianon-Viviani, che proprio con Perris si lascia andare ad un siparietto tutto da gustare. Ma non occorre svelare altro.
Lo spettacolo, che ha aperto con successo, lo scorso 15 ottobre, la stagione dello storico teatro di Forcella, sarà riproposto anche nei mesi successivi (qui tutte le date).
Quest’anno ad affiancare gli appuntamenti sul palco c’è una vera e propria perla. Si tratta della Stanza delle Meraviglie, uno spazio virtuale, unico e innovativo nel panorama italiano e internazionale, disegnato dal regista Bruno Garofalo da un’idea di Marisa Laurito. I visitatori (previo prenotazione) hanno così la possibilità di immergersi nella storia della Canzone napoletana tramite il progetto di digitalizzazione promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, la società in house della Regione per i beni culturali, e una fruizione multisensoriale.
Ultime note: i costumi sono di Mariagrazia Nicotra, gli arrangiamenti di Tonino Esposito, i movimenti coreografici di Enzo Castaldo, le immagini videoscenografiche di Claudio Garofalo. La musica è eseguita dal vivo da Gaetano Campagnoli (clarinetto e sax soprano), Ciro Cascino (tastiere), Gennaro Desiderio (violino), Luigi Fiscale (batteria), Gaetano Carmine Marigliano (flauto e ottavino), Stefano Minale (tromba e flicorno), Pino Perris (pianoforte), Claudio Romano (chitarra e mandolino), Luigi Sigillo (contrabbasso) e Alessandro Tedesco (trombone).
Con la collaborazione della scuola Essenza danza, diretta da Emanuela Ritondale e Raffaele Speranza, il balletto è composto da Federica Avallone, Priscilla Avolio, Andrea Cosentino, Martina Del Piano, Alex Di Francesco, Alberto Esposito, Olimpia Graziosi e Carmine Rullo.
I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net (per informazioni www.teatrotrianon.org).