Teatro Bellini, la stagione di danza riparte con “Puppenspieler” di Niko Piscopo

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di Massimiliano Craus

Finalmente riparte la stagione di danza del Teatro Bellini di Napoli, atteso ed imperdibile cartellone della città e degli appassionati dell’arte coreutica che ha pagato più di tutte le restizioni e le conseguenze nefaste della pandemia. Ma per fortuna, nonostante tutti i protocolli del caso, si torna in scena sul palcoscenico grande del Teatro Bellini con ben quattro appuntamenti di danza tra cui il primo ottobre con “Puppenspieler” di Niko Piscopo, coreografo e direttore di Cornelia. Compagnia di danza e performing arts fondata nel 2019, Cornelia è sorta con l’intento di organizzare, promuovere e produrre attività legate allo spettacolo dal vivo.
Non è un caso che scriviamo di Cornelia, dunque, perché rappresenta nel suo asset tutto il mondo dello spettacolo dal vivo che riparte con entusiasmo e fiducia, partendo proprio dal titolo proposto in scena al Bellini il primo ottobre. Partendo dal racconto “Lo Schiaccianoci ed il Re dei Topi” di E.T.A. Hoffman, Nyko Piscopo ha pensato e creato “Puppenspieler” affrontando il tema dei giocattoli gender neutral. Il focus è rivolto alla relazione tra la persona ed il giocattolo, proprio come Klara e lo Schiaccianoci, l’intento è quello di mettere in relazione i dieci danzatori con il mondo infantile partendo dalle prime esperienze e scelte. Lo spettacolo è stato costruito partendo da una sezione laboratoriale nella quale i danzatori sono entrati in relazione tra di loro e con loro stessi, attraverso uno sharing di racconti circa la propria infanzia. Il metodo di sperimentazione e di ricerca è quello dell’improvvisazione guidata e lo svolgimento di alcuni esercizi già applicati nella psicologia moderna.
Come ha spiegato Nyko Piscopo, “il materiale ricavato da questo processo ha rappresentato la base della costruzione dei personaggi e del loro linguaggio corporeo nella produzione. Successivamente si è proceduto attraverso la creazione di aneddoti semplici che, come pezzi di un puzzle, compongono la storia personale di una persona. Lo spettacolo è costruito come un libro di favole nel quale ogni favola è un episodio ed ogni episodio è un pezzo della vita di Klara.
Il processo evidenzia l’importanza di giochi, giocattoli, esperienze e fantasia nella vita di ognuno di noi. Puppenspieler nasce dall’esigenza di raccontare uno stato d’animo primordiale che resta impresso nel tempo. La ricerca dell’identità di genere può indurre allo smarrimento, ad uno stato di perenne ricerca, a scelte estreme. Ho attraversato periodi di sconforto e di solitudine nei quali mi chiedevo spesso: chi sono?. Più avanti mi sono chiesto, invece: ho il coraggio di essere chi sono?” Una consapevolezza che nella coreografia va maturando pian piano ma che invece la compagnia ha già scoperto in giro per il mondo, basti pensare alle fortunate tappe di New York, Londra, Belgrado, Varna, Tenerife, Svezia ed in Iran tra residenze, Biennale Danza 2000 e tournée da sold out. Il ritorno a Napoli è dunque dalla porta principale del Teatro Bellini con “Puppenspieler”, uno dei titoli della trilogia tchaikovskiana che prevede anche “Sweet Swan Sway!” da “Il Lago dei Cigni”, che ha debuttato a marzo 2019 al Piccolo Bellini di Napoli, e “Sleeping Beauty Work Bitch!”, da “La Bella Addormentata nel Bosco”, che ha debuttato in forma di assolo al festival Ammutinamenti 2020 e che è diventato spettacolo intero a cinque interpreti grazie alla residenza artistica (H)EARTH -Ecosystem of Arts &Theatre.
E’ così che Nyko Piscopo ha voluto riportare Cornelia nella normalità, con un progetto nato dalla volontà di raccontare, attraverso la fiabistica, storie contemporanee e di trovare in esse una morale attuale. “La generazione Z non è molto appassionata alla fiaba – chiosa Piscopo – poiché essa risulta molto lontana dalla realtà: principi, regine, animali parlanti, castelli, non rientrano propriamente nell’immaginario odierno. L’intento è quello di mantenere la struttura del “racconto per insegnare”, per esempio, delle vecchie e preziose favole di Esopo, e di attualizzarne i linguaggi, i contesti ed i contenuti. Pertanto vi aspettiamo al Bellini il primo ottobre per rileggere in chiave moderna un meraviglioso pezzo di storia del repertorio di balletto.” Per conoscere da vicino la compagnia ed i suoi prossimi appuntamenti suggeriamo di visitare il sito http://www.corneliaperformingarts.com/.