Teatro, Carfora e de Giovanni in scena al Maschio Angioino con “Canzoni per il commissario Ricciardi”

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di Emilia Ferrara

Napoli. Questa sera alle ore 21, presso il Maschio Angioino andrà in scena Canzoni per il commissario Ricciardi, un viaggio attraverso le storie minime che da sempre accompagnano il personaggio letterario tanto amato, nato dall’instancabile penna dello scrittore partenopeo Maurizio de Giovanni. In scena la bravissima Marianita Carfora con lo scrittore, dalle pagine alla scena regaleranno una serata unica al pubblico, e saranno accompagnati da Giacinto Piracci, Zac Alderman e Marco Zurzolo.
Un’idea di Annamaria Russo, che dopo il grande successo del mese scorso, presso il Real Orto Botanico, ha deciso di riproporre lo spettacolo per salutare l’estate.
La serata è organizzata dal Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nell’ambito della rassegna Brividi d’ Estate a Napoli 2018.

Un viaggio emozionante, sospensioni struggenti che solo chi le ha scritte può darne vita, in scena, con gli accenti, le pause, i ritmi del cuore. Chiedono di essere cantate, e solo la musica nella quale si sciolgono le parole può farle vibrare davvero. Regalano emozioni impagabili, e sarebbe un peccato non condividerle.

«L’amore è un sentimento vigliacco, guagliò. È come un liquido, pensi di tenerlo in mano ma quello scivola attraverso le dita. L’amore è sempre disperato, ma ha sempre qualche speranza. L’amore non si rassegna. E allora, anche se lui non vuole darle problemi, anche se pensa di averla irrimediabilmente perduta, anche se è notte ed è autunno e il mare e il cielo non hanno una linea di confine, lui sa che lo scoglio è là, al suo posto. E allora glielo dice come se la schiaffeggiasse, perché uno schiaffo e una carezza sono lo stesso movimento, hanno solo forza diversa. Ma che guaio che è, questo amore. Sì, però senza l’amore, maestro, niente vale la pena, no? Tutta questa musica, le canzoni, poesie e parole…»

In anteprima abbiamo incontrato e intervistato per voi Marianita Carfora.

Ci sono state difficoltà durante la pianificazione della scaletta?
Nessuna difficoltà, ma una bella collaborazione con la regista Annamaria Russo e con Maurizio de Giovanni. Annamaria si è occupata insieme a Maurizio della scelta dei brani più belli e significativi che avessero come tema centrale “l’amore” e insieme abbiamo poi scelto delle canzoni classiche napoletane che potessero essere adatte alle storie raccontate: alcune le abbiamo decise noi, altre erano già riportate negli stessi brani di Maurizio.

Quale canzone è per lei più cara?
È una domanda non facile per me: sono molto legata alla canzone classica napoletana che mi è stata tramandata prima dal mio bisnonno tenore e poi da mia nonna, vera conoscitrice e grande appassionata.

Forse tra quelle scelte per lo spettacolo, quella che più ho a cuore è Torna maggio di Vincenzo Russo. Era la canzone che la mia bisnonna cantava a mia nonna quando andava a svegliarla. Ma amo anche molto Voce ‘e notte, sento un forte trasporto quando canto quelle parole d’amore così struggenti.

Cosa consiglierebbe ai giovani che vogliono intraprendere questa strada?
Studiare. Formarsi. Osservare i più grandi e mettersi sempre in discussione. Non ci si improvvisa in questo mestiere. E poi umiltà e grande curiosità verso quello che ci circonda.

Qual è la cosa più bella del suo lavoro in teatro?
Per me è forse il mestiere più bello del mondo. Penso che siamo dei privilegiati e troppo spesso ce lo dimentichiamo.
Il bello di questo mestiere per me è la libertà di poter essere tutti e nessuno. È bello poter costruire ogni volta un rapporto unico e irripetibile con i compagni di scena e col pubblico. È bello potersi esibire in luoghi unici e conoscere sempre persone nuove.
Io quando sto sul palco mi sento al mio posto. Sento che non potrei essere altrove e questo mi regala grande felicità.

Quali sono le sue impressioni della prima serata? E cosa ne pensa di questa passeggiata musicale?
La prima serata è stata molto emozionante. Mi ero già esibita qualche mese prima all’ Augusteo accanto a Maurizio, alla presentazione del suo ultimo romanzo, ed era stata un’esperienza unica!
Cantare di fronte ad una platea di 800 persone e forse più è stata una grande emozione. Da lì è nata poi l’idea di Maurizio ed Annamaria di creare uno spettacolo di parole e musica, e così è venuto alla luce: Canzoni per il Commissario Ricciardi.
La serata all’Orto Botanico è stata suggestiva, l’atmosfera che si è venuta a creare quella sera è qualcosa che non dimenticherò. Maurizio quando interpreta i suoi brani riesce a trasmettere tutto il sentimento e la bellezza che c’è dietro alle sue parole, e non nascondo che in un paio di momenti ho dovuto fermare le lacrime. E tutto questo, accompagnato poi dalla maestria dei musicisti Giacinto Piracci e Zac Alderman, mi ha aiutata ad interpretare con ancora più trasporto i brani musicali.
La cosa più bella è stata vedere l’emozione negli occhi delle persone sedute a poca distanza da noi, e gli interminabili applausi finali.
Insomma è uno spettacolo che mi regala tanto e sono grata a Maurizio ed Annamaria per avermi fortemente voluta.