Teatro, festa a Napolicon Michele Del Grosso per i 50 anni del Tin

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I cinquanta anni di attività del regista Michele Del Grosso, fondatore nel 1967 a Napoli del teatro Tin, e la consegna dei premi ‘Talentum’, hanno caratterizzato, alla presenza del sindaco Luigi de Magistris, la manifestazione svoltasi nella struttura del centro antico dove è stata anche rappresentata “La gatta Cenerentola – assassina per amore”. L’iniziativa è stata promossa dall’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro che ha voluto così celebrare Del Grosso nel Teatro instabile di Napoli ”per rendere omaggio a colui che da cinquant’anni anima la scena teatrale napoletana” come è stato sottolineato. ”Un doveroso omaggio per il regista napoletano, fra i più vivaci animatori della scena teatrale italiana fra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, con una attività che spazia dalle avanguardie storiche degli anni Sessanta al lavoro di attualizzazione di autori classici che vanno da Brecht a Viviani”. Il presidente dell’Arci Movie Napoli, Roberto D’Avascio, delinea brevemente la carriera di Del Grosso. Durante la serata sono stati consegnati i premi “Talentum – il premio elle eccellenze”, ideato dalla giornalista Roberta D’Agostino e da Sallustro. ”Un’occasione – è stato affermato – per evidenziare la creatività, la bravura, la dedizione, la tenacia di personaggi del mondo della cultura e di giovani soprattutto del territorio campano. I premiati sono stati lo storico Guido D’Agostino, i giornalisti Angelo Cerulo, Fabrizio Coscia e Cecilia Donadio e l’architetto Andrea Florio. L’artista campano Fiormario Cilvini ha ideato il premio che è una scultura che raffigura una moneta, il talento, appunto. Le acconciature realizzate per la serata, tutte ispirate a quadri rinascimentali, sono creazioni dell’hair stylist Luca Riccardi mentre i costumi sono di Costantino lombardo. Al termine della premiazione è andato in scena, come detto, lo spettacolo “La gatta Cenerentola-assassina per amore”, per la regia di Michele Del Grosso. ”Un misterioso personaggio piomba nel tendone di un circo. Ovunque egli si volti vede l’immagine di una gatta rossa che sembra ricordargli qualcosa – si legge nelle note dello spettacolo – É il famigerato Giambattista Basile interpretato dall’attore Sallustro. Così comincia il nuovo spettacolo di Michele Del Grosso che, in omaggio alla sua gatta Milva, sceglie tra i cunti di Basile proprio La gatta cenerentola. Il regista, pur conservando intatta la lingua dell’autore, con il sottofondo di un violino (suonato dalla musicista Claudia Delli Santi), mette in scena la storia in un tendone da circo. A “cuntare” sono dei fenomeni da baraccone (Paola Maria Cacace, Angela Dionisia Severino, Stefania Spanò). La poetica di Del Grosso torna sui temi a lui cari: lo zoomorfismo, la visceralità dei sentimenti e la potenza del femminile. La rappresentazione infatti è dedicata a tutte le donne ma, nello specifico, ad Adriana Basile, la sorella di Gianbattista a cui si deve la pubblicazione dei cunti dopo la morte dell’autore. Le parole del Seicento si fanno strumento di rievocazione e le immagini che prendono vita dalle mani delle cuntiste diventano simboli senza tempo”.