Teatro, festa di compleanno e tanti progetti in partenza per l’attore e regista Antonello De Rosa

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In foto Antonello De Rosa

“Vivi il teatro”, il motto ed il punto di partenza di Antonello De Rosa per entrare in simbiosi con questa nobile arte da oltre trent’anni e nel giorno del suo 46esimo compleanno: festeggiato lontano da Salerno. L’attore e regista, infatti, è in vacanza a Catania. Un periodo di riposo, nella Sicilia che tanto ama, per ricaricare le batteria prima di tornare al lavoro con i suoi ragazzi. A brindare con l’artista nostrano, questa sera presso il Wine & Charme, il compagno Pasquale Petrosino, attori, imprenditori, pittori, il cantautore Gianni Bella ed il primo ballerino del Teatro Massimo di Palermo, Giuseppe Bonanno. Dal 2 settembre, di ritorno in Campania e presso il quartier generale dell’auditorium del centro sociale di Salerno, al via lo stage sulla Lupa di Verga con l’attrice romana Nadia Rinaldi. Dal giorno 30, invece, spazio al sedicesimo anno di vita del laboratorio teatrale di Scena Teatro. Un laboratorio senza barriere, dai cinque ai novantanove anni, pronto ad accogliere anche i diversamente abili. Senza dimenticare, al termine della pausa estiva, i progetti che riguardano il sociale con in primo piano l’Icatt di Eboli e la Uildm di Salerno. “Il laboratorio teatrale ha compiuto sedici anni. La base operativa – afferma Antonello De Rosa – è l’auditorium del centro sociale di Salerno. E’ nato per una esigenza personale, in modo tale da poter insegnare e nello stesso tempo apprendere dai miei allievi, raccontando e facendo vivere alle persone quello che è stato il mio percorso. Il teatro modella tante cose, anche il carattere di chi ci è dentro, ma va preso con la dovuta attenzione. Bisogna restare con i piedi ben saldi a terra. Vivi il teatro, lo slogan se così vogliamo chiamarlo, è molto importante perché una cosa è fare teatro ed un’altra è viverlo. Perché chi vive il teatro ventiquattro ore, anche quarantotto a dire il vero, come attore, drammaturgo, regista diviene parte integrante del teatro. C’è chi lo fa solo per apparire, ed in tal senso sono molto drastico nel non accettare tutto questo, mentre chi vive il teatro ha una esigenza quasi fisiologica soprattutto perché vuole raccontarsi. Ognuno di noi, nel profondo, – prosegue l’attore e regista salernitano – ha nascosto un mondo di emozioni, gioie, dolori nel e per un laboratorio tutto questo è importante. Le fasce di età? Aperte un po’ a tutti. Dai cinque anni in poi, divisi per classe anagrafica. Da quest’anno vorrei introdurre, con i bambini in modo particolare sino ai sei anni, un gruppo teatrale in inglese con un docente specifico. In questo modo i bambini coltiveranno la passione per il teatro e la lingua straniera. Abbiamo naturalmente una sezione per le diverse abilità, integrando comunque tutti i ragazzi perché non esiste alcuna differenza: infatti come diceva il maestro e mio amico Andrea Camilleri, anche noi verso gli altri possiamo essere il diverso. Infine, presso l’Icatt di Eboli, il primo venerdì di settembre – conclude De Rosa – al via le prove, nel ruolo di amico-attore e regista, di La gatta Cenerentola di Roberto De Simone. Con la Uildm, invece, il progetto, sempre dal mese di settembre, riguarda lo spettacolo di fine anno per il premio Guido Scocozza”.