Teatro, “I Guardiani” di De Giovanni in scena al Museo del Sottosuolo

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in foto Maurizio De Giovanni

Inbilico Teatro e Film compie dieci anni e sceglie di festeggiarli con una particolarissima replica al Museo del Sottosuolo di Napoli (Piazza Cavour, 140) de I Guardiani di Maurizio de Giovanni, per l’adattamento teatrale e la regia di Ramona Tripodi, con le musiche dal vivo di Marco Messina.

Appuntamento domenica 17 marzo alle ore 20:30 (prezzo del biglietto 16€ – spettacolo con visita guidata e piccolo buffet. Per ulteriori info: iguardianilospettacolo@gmail.com).

In scena: Valeria Frallicciardi, Nicola Lajeta, Marco Palumbo, la stessa Ramona Tripodi e la poliedrica Letizia Vicidomini. Contributi video e voci in off: Maurizio de Giovanni, Luciano Roffi, Raffaele Ausiello. Le musiche (sonorizzazione dal vivo) sono di Marco Messina. Ci sono solo tre luoghi. Qui. Il Sotto. E il Sopra. Napoli non è una città come le altre. Napoli non è neppure una città sola. Perché sotto quella che conosciamo ce n’è una sotterranea, nascosta agli occhi del mondo, con il buio al posto della luce. Marco Di Giacomo l’aveva intuito, un tempo, quando era un brillante antropologo e aveva un talento unico nell’individuare collegamenti invisibili tra le cose. Poi qualcosa non ha funzionato e ora, ad appena quarant’anni, non è altro che un professore universitario collerico e introverso, con un solo amico, il suo impacciato ma utilissimo assistente Brazo Moscati. Considerati folli per le loro accanite ricerche sui culti antichi, i due sono costante oggetto dell’ironia di colleghi e studenti. Perciò nessuno si meraviglia quando il direttore del loro dipartimento li spedisce a fare da balie ad Ignrid una giornalista tedesca venuta in Italia per scrivere un pezzo sensazionalistico sui luoghi simbolo dell’esoterismo. Per liberarsi della seccatura, Marco chiede aiuto a sua nipote Lisi, ricercatrice anche più geniale dello zio ma con una preoccupante passione per le teorie complottiste, dal carattere indisponente. Uno degli ultimi soli di Dicembre e ormai calato sulla città. Il Natale e ormai alle porte ed esplode in città con le luci colorate ed i pastori di San Gregorio Armenio. Ma, per qualcun altro, non sono semplicemente i giorni che precedono il Natale. Sono i giorni del Solstizio d’Inverno. I quattro s’imbatteranno in qualcosa di terribile che emerge nell’oscurità delle gallerie napoletane: cadaveri, segnali strani che conducono ad un passato mai emerso. Una verità che forse avevamo davanti da sempre e non abbiamo mai voluto vedere. Forse qualcuno ha lasciato li un messaggio per loro, forse quel giro nei sotterranei non avrà un esito positivo e allora l’unica missione di Marco sarà uscire sani e salvi da quella trama di misteri, portando con sé la giornalista e la sua terribile e adorata nipote.  “La tentazione di mettere in scena questo splendido romanzo nasce dalla voglia di portare a teatro una storia che parla di una realtà allo specchio. Dove la fantascienza e l’esoterismo si mescolano con la storia e il mito di questa citta antichissima. Una realtà capovolta, che mostra una Napoli inedita che, nel sottosuolo tufaceo, svela un’intera altra citta che nessuno sa quanto sia estesa. E poi c’è il rapporto di Napoli con il fuoco. Nelle sue viscere scorre la lava. Solo Maurizio de Giovanni poteva scrivere questo romanzo che nasce dalla conoscenza profonda di una città e della sua gente ma si spinge molto più lontano con i suoi personaggi profondamente umani anche quando sembrerebbero non esserlo per niente”, spiega Ramona Tripodi che nel 2009, fonda Inbilico Teatro e Film, realtà teatrale e cinematografica attiva sul territorio da dieci anni esatti il 17 Marzo , che vanta produzioni felici come: l’attuale Paradiso Mancato, un perfomativo spettacolo sul V canto dell’Inferno scritto insieme con Marco Messina (99 Posse) che ne compone la drammaturgia sonora; lo spettacolo dedicato alla tragedia del Titanic dal titolo “Il Sole di Notte”, scritto, diretto e interpretato da Ramona Tripodi e con il disegno luci del maestro Cesare Accetta, finalista al Premio Landieri nel 2013 come Miglior Spettacolo-Premio giuria popolare – e che premia Ramona Tripodi come Miglior Giovane Attrice, definendo la qualità di un percorso di interprete che comprende personaggi intensi e misteriosi come il Tette de “Il Giorno dei Morti”, dal romanzo di Maurizio De Giovanni per la regia di Annamaria Russo; il vagabondo Rimbo, il cui nome da il titolo all’omonimo cortometraggio, per la regia di Andrea Canova, e premiato al Wirror Film Festival di Liverpool nell’edizione del 2012. Tra le ultime produzioni di Inbilico Teatro e Film ci sono: ‘A Rota un riuscitissimo spettacolo, scritto e diretto sempre dalla Tripodi, sulla Ruota degli Esposti ed ambientato nella Napoli del secondo Dopoguerra che sara in replica proprio al succorpo della Real Casa dell’Annunziata il prossimo 15 e 16 Settembre 2018 per Estate a Napoli 2018. Ed il documentario “Je so’ Pazzo” che vince Lo Spiraglio Film Festival edizione 2018 ed Ischia Film Festival sezione Scenari Campani ed 2018 che racconta dell’ex Opg di Napoli attraverso la poetica testimonianza di un ex internato: Michele Fragna. Sempre nei panni di produttrice prossimante in distribuzione “Il Corridoio delle Farfalle” documentario di Andrea Canova e Claudia Brignone, sempre prodotto da Inbilicoteatro e Film e vicnitore di Cine Periferie – Mibac – ed 2018.