Teatro, “L’attore è un atleta del cuore”: focus sulla figura di Antonin Artaud

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All’interno del “Napoli Teatro Festival 2018” al Piccolo Bellini Michele Monetta propone il workshop intensivo, Nalpas: L’attore è un atleta del cuore, per attori, cantanti, danzatori, atleti, registi, coreografi e performer tout-court, totalmente dedicato al teatro della crudeltà e alla figura di Antonin Artaud (1896-1948), nel 70° anniversario della sua scomparsa.
Il laboratorio condotto da Michele Monetta, con Lina Salvatore e Giuseppe Rocca, iniziato il 14 giugno si concluderà domenica 24, con una prova aperta al Piccolo Bellini.
Il Novecento è stato contrassegnato dal pensiero e dal lavoro di Artaud, l’autore de, “Il Teatro e il suo doppio”, una delle più grandi personalità della scena moderna e contemporanea che maggiormente contribuì a cambiare il modo di pensare e fare oggi il teatro, non senza incorrere in qualche vuota deriva performativa dovuta ad approssimative interpretazioni del concetto di Teatro della Crudeltà.
Poeta autentico ed estremo, sovente più grande e lungimirante delle sue stesse realizzazioni, Antonin Artaud perse, in vita, tutte le sue battaglie per poi, paradossalmente, vincere la guerra ed influenzare il pensiero e la cultura tutta del suo secolo.
Da oltre 70 anni non si può prescindere da lui, non possono il Living Theatre, Carmelo Bene, la Body Art, la Danza Buto, l’Antipsichiatria, Valère Novarina. Eppure è ancora al centro del teatro anche in questo nuovo millennio.
La battaglia contro il significato della parola fu un elemento costante nel suo pensiero. L’anatema contro la parola ne è l’esempio più che evidente, Artaud avversò strenuamente la parola appiattita sul significato e assoggettata alla mera funzione comunicativa. Nalpas fu il cognome che egli usò per firmarsi durante l’internamento in manicomio, era il cognome della nonna materna di origine turco greca.
Il laboratorio prevede esercizi di euritmia; coordinazione braccia gambe; respirazione e movimento (Feldenkrais); corpo e spazio; elementi di biomeccanica (Mejerchol’d); lettura e interpretazione di glossolalìe scritte da Artaud e vocalità; il Teatro della Crudeltà (manifesti); lettere dal manicomio di Rodez; danze sacre e movimento ritmico (Dalcroze, Gurdjieff); forme e figure dal Mime Corporel di Decroux; il sistema ternario da Barrault-Artaud; montaggio di azione e concetto artaudiano di “poesia nello spazio”; anteprima in forma di conferenza della bozza della nuova traduzione de Il Teatro e il suo doppio.
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