Teatro, riparte la rassegna “Terra d’Anacapri”

62

di Marco Milano

Riparte sulla terra dei Faraglioni la rassegna “Terra d’Anacapri: patrimonio, teatro & letteratura”. Il progetto, finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, inaugurato a dicembre 2019 avrebbe dovuto aprire la stagione culturale anacaprese e invece, in un’ottica di destagionalizzazione turistica, accompagnerà il pubblico da settembre a dicembre 2020. La kermesse prevede tre percorsi tematici, “Passeggiando ad Anacapri”, “Conversando ad Anacapri” e “Anacapri fa teatro”. Ad aprire la nuova fase della rassegna sono state nei giorni scorsi una visita “archeologica” organizzata dall’associazione “Apragopolis”, che ha visto i visitatori alla scoperta di Villa Damecuta ed un evento al Parco Filosofico, con l’associazione “Kaire Arte Capri” dedicato proprio alla filosofia. Ora sarà la volta di un appuntamento di “Passeggiando ad Anacapri”, sabato 26 settembre alle ore 17 dall’ingresso di Villa San Michele, con l’associazione “Kaire Arte Capri” che accompagnerà appassionati e visitatori lungo un percorso dedicato all’ospitalità anacaprese attraverso gli alberghi storici, con la guida sapiente del professor Renato Esposito.  Sempre sabato sarà inaugurata anche la rassegna “Anacapri fa teatro” con Enzo Vetrano e Stefano Randisi. I due straordinari artisti porteranno sul comune alto dell’isola azzurra lo spettacolo di grande successo “Totò e Vicè”, di Franco Scaldati all’Auditorium Paradiso alle ore 21. La rassegna continuerà venerdì 2 ottobre nella stessa location con Roberto Azzurro già noto e apprezzato dal pubblico anacaprese, che interpreterà “La ballata del carcere” di “Reading” di Oscar Wilde, celebre componimento poetico concepito dopo la sua scarcerazione il 19 maggio 1897, riproposto da Azzurro con l’accompagnamento del pianoforte di Matteo Cocca. Ottobre proseguirà all’insegna della valorizzazione del patrimonio anacaprese con “La Terra di Anacapri vista da Piero Cannizzaro” che prevederà una passeggiata nel centro storico (Piazza la torre, piazza San Nicola Piazza Boffe, Piazza Diaz, Piazza cerio) e la proiezione del documentario Anacapri, realizzato dal Regista Piero Cannizzaro che introduce e racconterà il suo lavoro, all’Auditorium. Per “Anacapri fa teatro” il 17 ottobre il giovane attore salernitano, Marco De Simone, presenterà il suo spettacolo “Noi, pupazzi – Storia di una vita sconvolta dal razzismo”. Il novembre anacaprese sarà dedicato alle donne, nello stesso mese durante il quale cade la giornata contro la violenza di genere. Il 6 novembre spettacolo “Tre volte per amore” di Maurizio De Giovanni, con la regia di Brunella Caputo mentre il 14 ci sarà la passeggiata “I sentieri dell’anima”. Una visita guidata alle chiese di Anacapri con particolare attenzione alla figura di Madre Serafina di Dio, a cura di Mariano Della Corte. Poi per la serie “Conversando ad Anacapri” il 22 novembre (giorno di Santa Cecilia protettrice del canto e delle arti) la cantante e scrittrice Cira Scoppa, accompagnata dal maestro Gianpiero Cerrotta, condurrà una lezione concerto sulle scrittrici e musiciste del parnaso anacaprese e non solo. Il 25 novembre giornata contro la violenza di genere con una manifestazione di sensibilizzazione ad Anacapri con il coinvolgimento di donne impegnate in un diverso titolo nel tessuto sociale isolano che incontreranno gli alunni delle scuole locali. Gran finale del progetto durante il primo weekend di dicembre con tre appuntamenti. Venerdì 4 dicembre l’associazione “Kaire Arte Capri” realizzerà una passeggiata dedicata alla “Terra d’Anacapri” con la sua storia e le sue tradizioni, sabato 5 per “Conversando ad Anacapri”, l’antropologo Mariano Della Corte parlerà dello scienziato Vincenzo Cuomo al quale sarà dedicata una mostra, domenica 6 dicembre, infine, “Benvenuti nella Terra d’Anacapri” con degustazione prodotti enogastronomici, e recital operistico per le strade di Anacapri. “La rassegna, da settembre a dicembre – ha detto l’assessore alla cultura e turismo del comune di Anacapri Manuela Schiano che ha progettato la rassegna – garantirà un’offerta culturale di qualità destinata sì ai cittadini, ma pensata anche con l’obiettivo di attrarre nuovi flussi turistici in un esperimento di allungamento di stagione di cui si parla da anni ma che adesso rappresenta una risposta dovuta alla crisi covid e un primo passo per la fondazione di una nuova visione di turismo”.