Teatro, storia di Eve in cerca di identità. Allo ZTN lo spettacolo di Maione

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Ispirato alla storia di Eve, una delle protagoniste del romanzo francese “Tarantola” di T. Jonquet, condannata e punita dal suo carnefice a cambiare il proprio sesso, sabato 2 e domenica 3 aprile allo spazio ZTN di Napoli, in piazza Dante, andrà in scena lo spettacolo “Piel il.el” di e con Gennaro Maione. La storia racconta della vera libertà di Eve: riconoscere la sua autenticità attraverso la sua vera identità. Identificarsi nel proprio genere/ruolo è dato dagli schemi di una società quasi dittatoriale a autoritaria quando la Persona autentica può arrivare al punto di estrema libertà e di eguali diritti come riusciamo a costruirci la nostra autenticità in collisione con il mondo esterno. 

183111 10151581991123550 1688398097 nAttraverso il movimento disomogeneo del corpo – spiega Maione – si costruisce la mia e le altre identità che rappresento, attraversando momenti di transizione e infine c’è l’unione delle varie personalità in discussione. Non possiamo distaccarci dalla nostra reale e autentica Persona. Possiamo immaginarla, guardarla da lontano, sognarla e seguirla allo stesso tempo. Scoprirla e indossarla”

Il secondo punto, assai controverso dello spettacolo, riguarda la questione della figura “transabile”, essa viene rappresentata come un’identità “storpia” (la parola transabile nasce dal movimento della “crip theory – Teoria storpia”) che si rivendica alle minoranze gay, lesbiche, bisessuali e transgender identificatesi orgogliosamente con la parola “queer”. Si tratta di normodotati che desiderano acquisire delle disabilità, in genere attraverso l’amputazione di un arto o anche attraverso forme di paralisi o disabilità sensoriali. La cornice a cui la comunità transabile fa più esplicito riferimento, fin dalla scelta del nome, è quella transessuale. Per rendere intellegibile il proprio desiderio i transabili hanno preso in prestito la narrazione transessuale che si basa sulla metafora del corpo sbagliato. Così come un transessuale sarebbe un uomo intrappolato nel corpo di una donna, il transabile sarebbe un disabile intrappolato nel corpo di un abile.