Tech4You, prototipi e impianti pilota per monitorare il territorio al Sud

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Trentacinque prototipi fisici, 38 piattaforme e diversi impianti pilota che monitorano frane, erosione costiera, incendi ed esondazioni. E’ questo, in sintesi, il risultato dell’ecosistema dell’innovazione Tech4You, progetto Pnrr che coinvolge le tre Università calabresi, l’Università della Basilicata e il Cnr, con un investimento complessivo di 122 milioni di euro e il coinvolgimento di circa 1.400 ricercatori. Ad illustrare i risultati, alla Cittadella regionale di Catanzaro, è stato il presidente dell’ecosistema Maurizio Muzzupappa. Il progetto, ha evidenziato, “ha tirato fuori dai laboratori le ricerche più promettenti. Ora dobbiamo capire insieme come mettere a terra questi progetti per portare economia e benessere alla regione”. Secondo il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, Tech4You rappresenta “una forte sinergia tra gli Atenei calabresi e lucani”. Cuda ha ricordato in particolare le “fattorie del benessere”, definendole “un modello che potrà essere esportato anche fuori regione”. Il progetto è stato illustrato anche dalla prorettrice dell’Università della Calabria, Maria Carmela Passarelli, che ha parlato di “un modello di ecosistema basato su competenze eterogenee e coprogettazione”. La prorettrice dell’Università Mediterranea di Reggio, Mariateresa Russo, ha rimarcato il risultato principale del progetto: “Oggi siamo un sistema. Questo serbatoio di capitale umano deve ora entrare nelle imprese per veicolare concretamente l’innovazione”. La sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, in un video, ha rimarcato “che Tech4You è il primo ecosistema nazionale per qualità scientifica, un progetto che genera valore, relazioni e lavoro qualificato. Dimostra che il Mezzogiorno non è un luogo che chiede assistenza ma produce innovazione”. Da Roma il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Andrea Lenzi ha definito Tech4You “un’infrastruttura di ricerca ampia e integrata”, sottolineando che la scienza “deve essere comunicata costantemente alla cittadinanza e alla politica”. Nel suo intervento da Bruxelles, l’europarlamentare Denis Nesci ha affermato che “Tech4You può essere tra i primi progetti in Europa” e ha richiamato la necessità di “non perdere i ricercatori e i talenti, perché è un dovere istituzionale”. In collegamento anche l’europarlamentare Giusi Princi, che ha ricordato come “per un’Europa più forte bisogna investire sul capitale umano e sull’innovazione. Tech4You racconta un Sud che fa della ricerca il motore dello sviluppo”.