Tecnici in crisi di identità: ecco i nodi da portare a Roma

53

Andremo oltre”. Non usa mezzi termini Maurizio Sansone, presidente del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Napoli, al termine dell’assise locale dell’organismo professionale convocato giovedì in seduta “Andremo oltre”. Non usa mezzi termini Maurizio Sansone, presidente del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Napoli, al termine dell’assise locale dell’organismo professionale convocato giovedì in seduta straordinaria per designare i delegati che rappresenteranno la categoria napoletana il 13, il 14 ed il 15 novembre al Marriot Hotel di Roma sul tema, appunto “Andare Oltre”. Sul tappeto, in sostanza, il futuro delle professioni tecniche, il mantenimento e la tutela dello status giuridico del Perito Industriale, l’accesso stesso alla professione alla luce della riforma Gelmini, per citarne alcuni degli argomenti più caldi. “La situazione economica italiana – sottolinea Sansone – è quella che è e non possiamo immaginare che chi ha trainato negli anni del boom economico, con il proprio know how e la propria creatività, il Paese nel benessere possa vedersi oggi compromettere il proprio futuro. Se c’è da andare oltre, con proposte concrete, anche forti, ci andremo”. Fari partenopei puntati, dunque, anche e soprattutto sulla formazione universitaria post secondaria, sull’iscrizione dei maturi tecnici al Collegio e sulla ipotizzata confluenza nell’Ordine degli Ingegneri. Punti di discussione controversi sui quali il l’organismo napoletano ha intanto dibattuto lungamente trovando, frattanto, una prima condivisa convergenza sul primo punto. Intanto perché il percorso formativo universitario post secondario consente il mantenimento dello “status” di professione intellettuale. Il che, tradotto in soldoni, significa poter restare nel livello “D” previsto dalla Direttiva Comunitaria 36/2005, la cosiddetta Zappalà. Il tutto, inoltre, senza snaturare la propria identità professionale. Intanto ecco i nomi dei designati, cioè di coloro che, eletti nella sessione napoletana di giovedì scorso, rappresenteranno, guidati dal presidente Maurizio Sansone, il Collegio partenopeo al Congresso Straordinario di Roma: Angela Acampora, Giuseppe Canfora, Alessandro Costanzo, Sabatino Costanzo, Antonella Cotumaccio, Lucio De Simone, Raimondo De Simone, Nunziato Di Capua, Claudio Grumetti, Adamo Panzanella, Gennaro Romano, Nicola Terracciano. Una tre giorni romana, quella novembrina, che dovrà infine spaziare in un contenitore particolarmente vasto. Nel quale troveranno spazio senz’altro le questioni della contribuzione previdenziale e assistenziale, quelle della certificazione delle competenze, e tutto ciò che in qualche modo fa e potrà fare riferimento agli interessi della categoria.