Tecnologia: a Città della Scienza compare “Aphel”, il primo robot umanoide

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di Salvatore Vicedomini

L’entrata in scena di Aphel, primo robot umanoide guida museale a Città della Scienza, ha ottenuto un successo strepitoso riuscendo a coinvolgere un folto numero di famiglie e di appassionati di innovazioni tecnologiche.
L’avvenimento ha marcato una vera svolta di cambiamento creativo per il centro di divulgazione scientifica con la presenza stabile di tre robot  Aphel nei tre i piani del museo Corporea. Disponibili ad accogliere tutti i tipi di visitatori , dai più piccoli ai più preparati, si presentano con una totale empatia e, coadiuvati dall’intelligenza artificiale, riescono a rispondere a qualsiasi domanda che gli venga posta, con espressioni e gesti molto naturali,  quasi da sembrare nuovi umanoidi giunti da una galassia lontana.  I piccoli simpatici robottini , creati  dalla PMI innovativa Pradict, saranno un riferimento fisso sia per l’accoglienza che per lo sviluppo della futura divulgazione scientifica della struttura di Bagnoli, e renderanno l’approccio alla conoscenza sicuramente più coinvolgente per le famiglie e ospiti di tutte le età.  L’inaugurazione ha visto la partecipazione di un vasto pubblico eterogeneo con la presenza del Presidente Riccardo Villari e la Vicepresidente Giuseppina Tommasielli coadiuvati da tutto lo staff del Science Centre di Coroglio.
Durante l’evento la Tommasielli ha dichiarato: “ La presenza permanente nei tre piani del museo Corporea di questo piccolo umanoide tecnologico, guidato dall’intelligenza artificiale,   certamente aumenterà il prestigio del nostro centro interattivo culturale- scientifico,  che  già ricopre un importante ruolo a livello nazionale. La nostra struttura si è sempre fatta trovare pronta nel costruire e offrire nuove proposte innovative di alto livello tecnologico. La presenza dei robottini – ha continuato la Tommasielli – è molto gradita ai bambini rendendo il loro approccio all’esperienza museale molto più piacevole e facendoli appassionare all’apprendimento scientifico, quasi come se fosse un gioco divertente. I Robot Apèhel , che fanno parte di un progetto che prende il nome di “LOGICAMENTE”, programmato nell’ambito dell’APQ “Ricostruzione Città della Scienza” a valere sulle risorse FSC 2007-2013 ex Delibera CIPE n. 78/2011  e finanziato dalla Regione Campania,  non hanno assolutamente la velleità di sostituire le nostre guide che per cultura e capacità comunicativa sono all’avanguardia, infatti  la funzione di questi piccoli umanoidi consiste nell’integrare il loro lavoro di divulgazione. Infine – ha aggiunto la Vicepresidente- i piccoli e simpatici robottini hanno dato il loro apporto di empatia nei reparti di pediatria di alcuni ospedali anche se in maniera limitata rispetto a quanto possono offrire in spazi più ampi del nostro museo Corporea”.
Durante l’evento la presentazione di tutti i Robot Aphel è stata curata e gestita in maniera impeccabile da Guglielmo Maglio, responsabile delle aree espositive di Città della Scienza, che ha dedicato tutte le proprie energie per spiegare in modo meticoloso e approfondito tutte le loro funzionalità . A tal proposito Maglio ha così affermato: “ l’intelligenza artificiale di cui sono stati dotati questi umanoidi non è di tipo commerciale, ma creata ad hoc per la divulgazione del museo Corporea, quindi sono stati imposti dei limiti alle risposte che possono offrire, soprattutto sono stati programmati a non parlare di patologie specifiche perché un Robot non può assolutamente dare spiegazioni ai visitatori  riguardo argomenti che coinvolgono il loro stato di salute. Ovviamente questo lavoro è stato svolto dall’azienda che ha impostato un programma manuale partendo praticamente da zero. In definitiva anche il robot ha imparato a riconoscere le guide di Corporea immagazzinando le interazioni avute precedentemente. Particolarmente nel caso dei bambini questa funzione viene limitata ma, se il genitore nel caso specifico da l’autorizzazione, il robot può memorizzare tutte le domande che gli sono state poste e quindi, quando il bambino ritornerà, il piccolo umanoide ricorderà tutto ciò che gli era stato chiesto in precedenza e sarà in grado di dare ulteriori informazioni, riuscendo così a sua volta a imparare argomenti nuovi proposti dai piccoli visitatori. La loro presenza sarà stabile nella struttura, –ha continuato Maglio- anche se per questo periodo iniziale saranno utilizzati solo il sabato e la domenica, e non durante le visite delle scuole che avvengo nel periodo infrasettimanale. Corporea –ha concluso il responsabile delle aree espositive-, ad oggi, è l’unico museo interattivo italiano  che si avvale di tre robot umanoidi nel coadiuvare la divulgazione scientifica”.