Tecnologia, arrivano i biomarcatori vocali per la diagnosi precoce delle malattie

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(fonte Adobe Stock)

Talia, progetto di ricerca e sviluppo coordinato dalla trentina Gpi in partnership con l’Università di Macerata, il Politecnico di Torino e l’Università di Verona, ha appena ricevuto un finanziamento dal Ministero delle imprese e del made in Italy. L’obiettivo del progetto è lo sviluppo di agenti di intelligenza artificiale integrati in applicazioni di Virtual Care per aiutare la diagnosi precoce e la valutazione di diverse patologie partendo dall’analisi della voce. Il progetto avrà una durata di 36 mesi e prevede un costo complessivo agevolabile pari a 5,8 milioni di euro. Il contributo del Mimit è di 2 milioni, di cui 1,1 destinati a Gpi. Le nuove tecnologie sviluppate – sottolinea Gpi in una nota – puntano a migliorare l’efficacia diagnostica e il monitoraggio delle condizioni dei pazienti attraverso l’utilizzo di biomarcatori vocali intelligenti. Verranno sfruttate le avanzate capacità di elaborazione dei dati dell’intelligenza artificiale per rilevare dalla voce segnali indicativi in relazione a malattie neurodegenerative, patologie cardiovascolari e alla salute emotiva. Un campo di ricerca dove il Gruppo Gpi ha una forte riconoscibilità, in quanto pioniere di questi studi che hanno già portato alla luce risultati promettenti.