Tecnologie digitali e linguaggi immersivi per nuovi pubblici della cultura: XII Rapporto Civita in diretta Zoom

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Domani 3 novembre 2021 alle 11.00 presso l’Auditorium del Museo archeologico Nazionale di Napoli e in diretta su Zoom e Facebook l’Associazione Civita presenta il suo dodicesimo Rapporto: Cultura di nuova generazione. tecnologie digitali e linguaggi immersivi per nuovi pubblici della cultura, a cura di Marsilio Editori e realizzato grazie al sostegno di IGT. Una nuova importante occasione per approfondire la riflessione – iniziata lo scorso 21 giugno a Roma – sulla digital indotta dalla pandemia e definitivamente inserita nei processi di sviluppo del settore culturale. Il Rapporto, la cui analisi è stata coordinata dal Centro Studi dell’Associazione Civita e condotta in collaborazione con ICOM Italia, si focalizza sull’indagine delle relazioni che intercorrono tra settore culturale e tecnologie digitali. Lo studio, condotto su molteplici livelli, indaga il punto di vista dei musei, dei pubblici e delle imprese. Le istituzioni museali che si sono adattare allo scenario imposto dalla pandemia adottando strategie di innovazione digitale e ampliando l’accessibilità online delle proprie collezioni; i pubblici, che hanno dovuto acquistare nuove modalità di fruizione culturale; le imprese, che hanno contribuito al processo di trasformazione digitale fornendo soluzioni avanzate. Obiettivo. Obiettivo. L’incontro sarà anche un’ occasione di riflessione sulle nuove professionalità emergenti nell’ambito culturale, sul ruolo svolto dai giovani impegnati nella missione del PNRR e sulle relazioni tra persone e luoghi della cultura che durante la stagione di isolamento forzato hanno accresciuto la propria offerta di contenuti digitali disponibili online. A supporto delle considerazioni di scenario, anche al fine di cogliere le criticità di sistema oltre che l’impatto della pandemia sulla cultura, il Rapporto propone dati provenienti da analisi di settore. Nel volume sono presenti sondaggi sui consumi digitali durante la fase I del lockdown a cura di Annalisa Cicerchia e Ludovico Solima; le indagini di ICOM Italia rivolte a musei e al loro rapporto con il digitale, curate da Barbara Landi e Anna Maria Marras; lo studio di case histories sull’industria digitale di Alfredo Valeri, che permette di restituire una panoramica sull’ecosistema imprenditoriale italiano di cui si individuano i possibili sviluppi a partire dalle tecnologie in espansione; la riflessione di Claudio Calveri sulle prospettive future della Realtà Virtuale nei musei italiani post Covid. In questo scenario si inseriscono le proposte strategiche dell’Associazione Civita. Le tecnologie digitali, conservando il loro ruolo nell’ambito della conservazione del patrimonio, pur diventare sempre più strumenti di produzione, fruizione e divulgazione con margini di incremento di gamification museale, interaction e light e con proposte innovative di applicazione di Realtà 3D , Realtà Virtuale e Realtà Aumentata. Per implementare il processo prima della pandemia e poter valutare ponderatamente le forme di innovazione su cui investire affinché la cultura sviluppi un ruolo da protagonista nella creazione di una responsabilità sociale e nella proposta di sviluppo sostenibile aperto a nuovi pubblici, resta decisiva la collaborazione tra aziende tecnologiche e operatori del settore culturale. In quest’ottica è necessario che le Istituzioni rivedano i propri modelli organizzativi e che potenzino anche attraverso le tecnologie l’accessibilità alle collezioni, ripensando le forme di interazione e di fruizione con i pubblici.