Tennis: l’ultima stagione per King Federer?

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In foto Roger Federer (autore Shinya Suzuki)

Gli appassionati di tennis temono questo momento da anni, ma pare proprio che il 2020 sarà l’anno dell’addio del giocatore che più di tutti, negli ultimi quindici anni, ha rappresentato l’essenza del gioco del tennis: Roger Federer, secondo molti il miglior tennista di tutti i tempi, a margine della Hopman Cup, a Perth, in cui ha sfidato Serena Williams, ha dichiarato di “non sapere se ci sarà un 2020”. Il tennista svizzero ha poi parzialmente ritrattato, ma la frase è comunque arrivata e ha colpito nel segno.
La notizia ha infatti destato allarme fra tutti i fan di “King Roger” e, in generale, di tutti gli amanti del tennis, sebbene da tempo ci sia la consapevolezza che il tempo passa per tutti, anche per Federer, che si avvia a compiere 38 anni.
Riguardo allo splendido 2018 appena vissuto, Federer si è detto “davvero felice” dei risultati ottenuti, che gli hanno permesso di tornare al numero 1 a dispetto di età e concorrenza agguerrita (i “soliti” Djokovic e Nadal oltre alle nuove leve, Zverev su tutti).
“Avrei messo la firma per un anno del genere se avessi saputo di giocar così bene” ha dichiarato a SFR, a Dubai.
Se è vero che non si sa se potremo godere del tennis elegante di Re Roger nel 2020, è sicuro invece che potremo gustarci le sue doti per tutto il 2019, dato che il planning di quest’anno è già stato preparato in accordo con staff e allenatore. “Nulla va lasciato al caso” ha detto il tennista svizzero, aggiungendo una metafora efficacissima per descrivere l’avanzare dell’età: invecchiare è come scalare una montagna, salendo l’aria diventa più rarefatta e tutto diventa più “estremo”.
Federer rappresenta alla perfezione il gioco del tennis non solo per le sue incredibili qualità tecniche (non si contano i colpi “impossibili” dello svizzero), ma anche per la solidità mentale lungo tutta la carriera. In particolare, Federer ha fatto riferimento a una partita dei suoi inizi come il momento della svolta: il match contro Franco Squillari, quando ruppe la racchetta in preda alla frustrazione. Ha poi aggiunto che a essere determinanti per un tennista sono i primi due anni, quando si impara a gestire il match sotto il profilo tecnico e tattico, il rapporto con la carta stampata e, soprattutto, con la pressione.
Resta il fatto che la sontuosa carriera di Federer difficilmente sarà imitabile, anche se nel corso del tempo non sono mancati i possibili “eredi” al trono di miglior tennista del globo.

Chi erediterà il trono di Federer?


Appurato che nel 2019 potremo ancora godere del tennis di King Roger, resta vivo un quesito su cui, da tempo, si interrogano gli appassionati: chi si siederà sul trono di Roger?
Fra i tanti possibili eredi un tempo si citava anche Wawrinka, reduce però da un 2018 da dimenticare. Osservando nel corso dell’anno le quote tennis, capiremo se il 2019 sarà l’anno di “Stan the man” oppure no.
Di sicuro, Djokovic è tra i candidati a raccogliere l’eredità di Federer. Dopo anni di fatica, il serbo si è ripreso alla grande nel 2018: recentemente il tennista numero 1 ha dichiarato di voler vincere “più slam possibili”. Djokovic è attualmente a quota 14, Federer a quota 20: tenendo conto che l’età avanza anche per il serbo, difficilmente riuscirà a superare lo svizzero, anche vista l’agguerrita concorrenza.
Tra i giovani spicca Alexander Zverev, tennista tedesco tra i più forti della sua generazione, che si dice convinto di poter arrivare al numero 1. In Hopman Cup, il tedesco è dovuto soccombere proprio al cospetto di Federer, tuttavia è riuscito a mettere in mostra buoni colpi, come un passante lungo linea che ha sorpreso lo svizzero.
Per quanto riguarda Nadal, vero competitor di Federer negli ultimi anni, con cui ha diviso il ruolo di numero 1 al mondo, le cose sono un po’ diverse: lo spagnolo partecipa sempre meno a tornei sul veloce, e l’età – 33 anni quest’anno – e i frequenti infortuni fanno pensare che il meglio si sia già visto.
Difficile dunque capire chi raccoglierà l’eredità di Federer nel 2020, quando lo svizzero potrebbe appendere la racchetta al chiodo dopo una carriera formidabile.