Teoresi, short academy con la Federico II su AI, life science e mobilità del futuro

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Foto di Tung Nguyen da Pixabay

Un ciclo di lezioni dedicate a Smart Mobility, Life Science e Intelligenza Artificiale dedicato a studenti e studentesse dell’Università degli Studi Federico II di Napoli: è la Short Academy di Teoresi Group, progetto che rinnova la partnership strategica tra il gruppo internazionale di ingegneria e l’ateneo napoletano, con l’obiettivo di creare un ponte tra accademia e impresa per formare e attrarre talenti in grado di sviluppare innovazione.

Le lezioni si sono svolte nel complesso di San Giovanni a Teduccio della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base coinvolgendo i dipartimenti di Ingegneria Biomedica, Meccanica e Gestionale. Il percorso formativo ha visto collaborare i professori dell’Università Federico II Pierluigi Rippa, coordinatore del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale e responsabile dell’iniziativa, Alfredo Gimelli del dipartimento di Ingegneria Industriale e Alfonso Maria Ponsiglione del dipartimento di Ingegneria Biomedica con il team di manager di Teoresi, esperti di tecnologie di frontiera, guidato da Francesco de Nola, Senior Innovation Leader.

Gli stessi formatori hanno guidato gli studenti anche durante la seconda parte della Short Academy, dedicata alla realizzazione dei project work: terminato il ciclo di lezioni, infatti, i laureandi in ingegneria sono stati ospitati presso la sede di Teoresi di Napoli dove hanno potuto presentare le soluzioni che hanno sviluppato da zero, apprendendo metodologie di lavoro all’avanguardia e interagendo con esperti e manager dell’azienda.

“Il legame tra Teoresi e Napoli è ormai radicato. Da 14 anni nella sede partenopea del Gruppo accogliamo i talenti del territorio, che lavorano su tecnologie di frontiera in vari campi, dall’auto a guida autonoma all’intelligenza artificiale applicata al medtech. Allo stesso tempo collaboriamo stabilmente con l’Università Federico II, fermamente convinti che la cooperazione tra università e aziende sia fondamentale per sostenere i processi di innovazione: da un lato consente agli studenti di relazionarsi dinamicamente con il mondo del lavoro, dall’altro permette alle imprese di partecipare alla formazione dei nuovi talenti, creando valore sul territorio”, commenta Francesco de Nola, Senior Innovation Leader del Gruppo Teoresi. “La Short Academy è un’iniziativa che crea un ponte tra università e impresa, potenziando soprattutto progetti focalizzati su due dei maggiori settori in cui Teoresi sta improntando la sua ricerca, Smart Mobility e Life Science, destinati ad avere un grande impatto sociale”.

“Oggi le Università devono superare il modello didattico puramente teorico e promuovere con entusiasmo iniziative di collaborazione con le aziende: in questo modo, gli studenti possono confrontarsi con le attuali sfide innovative che caratterizzano l’ingegneria del futuro”, aggiunge Pierluigi Rippa, coordinatore del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi Federico II di Napoli. “Partecipando alla Short Academy con i manager di Teoresi gli studenti di diverse aree della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base hanno potuto apprendere le nuove tecnologie, applicandole attraverso un modello di lavoro in gruppo che prevede la contaminazione di saperi. Durante questa prima sperimentazione la risposta degli studenti è stata entusiasta: siamo convinti che è solo la prima di tante edizioni che rivedremo negli anni”.

Contaminazione di idee al centro della Teoresi Short Academy – La Short Academy diventa per gli studenti e le studentesse l’occasione per acquisire conoscenze ad alto contenuto tecnologico e competenze valorizzanti, facilmente spendibili nel corso del proprio percorso professionale. La formazione include lezioni, case study, workshop e al termine la realizzazione di un project work: qui gli studenti lavorano in team interdisciplinari, “mescolando” le proprie conoscenze ed esperienze per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative, guidati dagli esperti di Teoresi.

I progetti della Short Academy – L’iniziativa ha il duplice scopo di creare valore per il territorio e analizzare problematiche industriali dal punto di vista degli studenti, a partire da tematiche legate al mondo Life Science e Smart Mobility. Tra le soluzioni innovative proposte dai partecipanti alla Short Academy c’è un dispositivo indossabile (wearable) per la riabilitazione cognitiva nei soggetti autistici: questo braccialetto/smartwatch rileva segnali fisiologici dell’organismo e, sfruttando l’intelligenza artificiale, riesce a prevedere lo stato emotivo e fisico del paziente e a sviluppare terapie personalizzate mediante un’app.

Sempre in ambito MedTech, un altro progetto presentato è una fascia elastica per la cura dei disturbi muscolari: facilmente indossabile dal paziente, permette di ricevere la terapia senza dover interrompere le attività quotidiane e può essere controllata attraverso una app su smartphone, che consente di regolare la terapia in funzione della patologia.

Tra coloro che si sono cimentati con la mobilità intelligente, invece, ci sono due soluzioni che mirano ad efficientare i parcheggi in città: un progetto unisce ingegneria meccanica, aerospaziale e gestionale per l’individuazione immediata dei posti auto in città riservati ai disabili; l’altro, invece, prevede la creazione di punti dedicati dove è possibile chiamare tramite app un “robot assistente al parcheggio” incaricato di trasportare l’auto in un posteggio apposito.

I progetti di Teoresi con le Università del Mezzogiorno – Teoresi è partner in tutta Italia di 16 università: tra il 2022 e 2023 ha supportato 58 tesi di laurea e finanziato 3 borse di studio di dottorato e assegni di ricerca, per un investimento totale di oltre 110 mila euro. Fra gli atenei con cui il gruppo collabora – attraverso seminari dedicati, progetti di R&D, tirocini e tesi – figurano Università Federico II di Napoli, Università del Sannio, Università della Calabria, Università di Catania, Politecnico di Bari, Università di Salerno, UniSalento, tutti riconosciuti per le competenze ingegneristiche e di innovazione. Negli anni la sede di Teoresi a Napoli è diventata un polo di attrazione per tutta l’Italia meridionale: per sviluppare e valorizzare i talenti locali, creando valore con ricadute occupazionali sul territorio, sono favorite modalità flessibili di south working ma anche iniziative di global mobility verso le sedi internazionali del gruppo.