Terme, emergenze e risorse
In Campania progetto pilota

14

L’industria termale e le sue potenzialità, una risorsa economica che in Italia dà lavoro a oltre 65mila persone. La Campania, in questo scenario, si distingue per L’industria termale e le sue potenzialità, una risorsa economica che in Italia dà lavoro a oltre 65mila persone. La Campania, in questo scenario, si distingue per quantità e qualità, ponendosi ai vertici dell’industria nazionale, che conta complessivamente 380 stabilimenti termali in 180 comuni. Non è un caso allora che sia la Campania a chiamare a raccolta i geologi di tutta Italia per una convention in calendario il 22 aprile aContursi Terme (Sa). “La Campania è una delle regioni italiane dove il termalismo èmaggiormente sviluppato – spiega Domenico Sessa, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania – e con altre realtà del paese si pone ai vertici dell’industria Spa italiana e europea. In base all’origine della risorsa, sul territorio sono presenti due tipi di emergenze termali: quelle legate all’ambiente carbonatico e quelle legate ai distretti vulcanici attivi”. Proprio in Campania saranno diffusi dunque i dati delle ultime ricerche riguardanti le aree termali. “Le risorse acque minerali e termali sono un patrimonio naturale da tutelare per le valenze sanitarie ma anche per le caratteristiche di contesto e per le valenze paesaggistiche come anche per quelle economiche sociali e turistiche dei relativi territori”, aggiunge Costanzo Jannotti Pecci, il beneventano presidente nazionale di Federterme, alla vigilia della convention che vedrà presente, tra gli altri, di Francesco Peduto, presidente dell’Ordine dei geologi Campania, organizzatore del congresso. “Geologia e termalismo sono protagonisti di una collaborazione virtuosa. – prosegue Jannotti Pecci -. Grazie agli studi e alle ricerche dei geologi e degli esperti di scienze della terra e della chimica sappiamo come nascono le acque minerali e termali quale è la loro composizione e le loro caratteristiche chimico-fisiche, come estrarle, raccoglierle, distribuirle e tutelarle ma grazie alla medicina termale sappiamo come e perché fanno bene, quali trattamenti terapeutici e riabilitativi termali possono essere erogati”. Le acque minerali e termali rappresentano risorse preziose di un patrimonio naturale che il sistema dell’industria termale mette al servizio dei cittadini: da qui parte il modello di welfare termale di reputazione internazionale, basato sulla ricerca scientifica e sulla validazione terapeutica dei trattamenti, erogati dal Servizio sanitario nazionale su prescrizione del medico. A fronte dell’entità della risorsa, però, i geologi denunciano uno sfruttamento non adeguato. “Forse nessun altro paese al mondo possiede tante stazioni termali – conclude il presidente di Federterme – ma nessuno è tanto autolesionista riguardo all’impegno nel discreditare e sottovalutare queste ricchezze. La burocrazia blocca tutto e spesso capita che per minuscoli cavilli burocratici si rischia di vedersi bloccata o revocata la concessionemineraria lasciando a casa tanti lavoratori e tanti sacrifici buttati al vento”.