Terme, “turismo sanitario opportunità di rilancio”

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Latina, 24 giu. (AdnKronos) – “Il turismo sanitario è un’opportunità per il rilancio dell’industria del termalismo”. Lo ha affermato Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme/Confindustria durante il convegno dal titolo “Il termalismo del Lazio alle terme Vescine: il rilancio possibile” organizzato nell’ambito delle iniziative per i 100 anni di Federterme. L’evento si è tenuto all’interno del complesso termale Vescine a Suio di Castelforte, in provincia di Latina.

“E’ una battaglia che Confindustria e Federterme stanno conducendo da anni – ha aggiunto Pecci – e se oggi c’è la libera circolazione dei curandi sul territorio europeo, un po’ di merito va anche alle nostre organizzazioni. Un buon segnale arriva dall’emendamento alla legge quadro sul turismo, un’integrazione che abbiamo proposto in sede di audizione e che è stata approvata. Quindi nella prossima legge delega sul turismo ci sarà il turismo sanitario e termale. Poi dovremo ottenere che, come previsto già dalla legge di settore, l’Enit promuova il sistema termale italiano. Con una maggiore promozione, potremo recuperare quelle quote che abbiamo perduto soprattutto con l’apertura ad Est del mercato del termalismo”.

“E’ nel panorama europeo e internazionale, infatti, che bisogna operare. L’impegno di Enit, dunque, deve essere quello di inserire questo nuovo prodotto, il turismo sanitario, tra le offerte da valorizzare con specifici accordi e facendo leva soprattutto sulla qualità e sulla professionalità, che può mettere l’Italia in posizione concorrenziale rispetto ad altri paesi. Occorre creare figure professionali e qualificate”. Jannotti Pecci ha dunque insistito sulla maggiore accessibilità ai servizi termali per i fruitori europei “creando le condizioni affinché sia facile venire in Italia a praticare turismo termale, eliminando lacci e lacciuoli di un sistema di autorizzazioni farraginoso”. “In un contesto di competizione globale, non c’è più tempo” ha rimarcato il presidente di Federterme.