Terna, affari d’oro nell’anno appena iniziato

28

Terna stima per il 2016 ricavi tariffari, esclusi gli asset Fs recentemente acquisiti, pari a 1,8 miliardi di euro con il nuovo sistema tariffario adottato dall’Autorità per l’energia per il periodo 2016-2023. Sulla base delle decisioni adottate, Terna ha effettuato una stima preliminare del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (Rab 2016) pari a circa 13,8 miliardi di euro, esclusi gli asset acquisiti dal Gruppo Ferrovie dello Stato. Il tasso di remunerazione base del capitale investito riconosciuto, passa dal precedente 6,3 al 5,3 per cento, con un periodo regolatorio di 6 anni (2016-2021) e un aggiornamento del Wacc entro novembre 2018, a valere per il periodo regolatorio 2019 2021, secondo regole predeterminate. “L’acquisizione della rete in alta tensione del Gruppo Ferrovie dello Stato – si legge in una nota dell’azienda – presenta l’opportunità per Terna di una combinazione fra attività regolate e attività non regolate. La transazione infatti prevede anche il trasferimento di attività non regolate che nel 2014 hanno generato 5,6 milioni di euro di ricavi. Riguardo alle attività regolate, i 674 milioni di euro di Rab riconosciuti dalla delibera dell’Authority n. 517/2015 alla rete Fs cominceranno a generare una remunerazione piena a partire dal 2017; di questi, 149 milioni di euro di Rab potranno beneficiare di un incentivo pari all’1,5 per cento per 12 anni. Si tratta, quindi, di un’operazione di carattere strategico, poiche’ consente a Terna di mantenere il profilo di rischio basso che caratterizza i suoi investimenti e si inserisce nello stesso quadro regolatorio della rete pre-esistente.