Terr’é Fuoc, la scienza oltre le ideologie del sospetto

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La differenza tra l’italiano e il napoletano è quella che passa tra la montatura e una più sobria realtà. Almeno in questo caso. Invece di “Terra dei fuochi” meglio, e soprattuto, più onesto è parlare di “Terr’ e fuoc’”, di una terra cioè che “per quanto numerosi e maldestri siano stati i comportamenti della parte peggiore della Terr’ e fuoc’, non sono bastati a scalfire la qualità della sua acqua e la fertilità del suo terreno” spiega Francesco Pastore, docente di Economia alla Seconda Università di Napoli. Pastore è tra i promotori dell’incontro “Terr’ e fuoc’. Scenari e Prospettive”, in programma il prossimo 26 febbraio al Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli. Al workshop, organizzato dall’Associazione Napoli Incontra in collaborazione con Magna, parteciperà anche il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

La frutta e la verdura che nascono da questa terra sono ricche di gusto e sapore: da sempre un nettare per il nostro palato con cui arricchire le tavole imbandite più ricche ed eleganti”, ribadisce pastore che per l’occasione fornirà documentazione ed analisi che possano descrivere adeguatamente lo scenario agricolo della regione Campania e dell’area a nord di Napoli.

Al tavolo si aggiungeranno testimonianze di esperti del settore: geologi, biologi, agronomi, economisti di diverse università, campane e non, che presenteranno i risultati dei loro studi in materia. I materiali e la documentazione raccolta saranno disponibili online, costituendo un archivio facilmente accessibile da chiunque sia interessato a verificare di persona la qualità delle primizie campane. Inoltre, gli aspetti metodologici saranno raccolti in diverse pubblicazioni da diffondere presso le biblioteche più importanti per consentirne la lettura e l’analisi da parte degli esperti.

Non sarà una giornata di provocazione – conclude Pastore – di eccellenza dei prodotti agricoli campani (modello Melinda); le opportunità disponibili immediatamente per un rilancio dell’economia agricola come un’opportunità e un beneficio per l’intera economia nazionale; impegno da parte delle aziende del settore in zona di f ma una giornata di proposte. I temi sui quali ci soffermeremo su analisi del POR 2014/2020 approvato in questi giorni; produzioni di eccellenza; creazione di un polo are sistema; formulazione di una proposta di revisione dell’art 62 legge 24 marzo 2012; creazione di Disciplinari Regionali”.