Terra Normanna, nell’Aversano prende consistenza il Contratto di Rete

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Terra Normanna, prende consistenza la rete imprenditoriale. La Caritas Diocesana di Aversa ha chiamato a raccolta i sindaci dell’area aversana per avviare la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per collegare in rete imprenditori ed enti locali.
“Questa riunione è stata molto importante per lo sviluppo dell’area – spiega Giovanni Bo, presidente della Rete Terra Normanna – perché quando arriveranno i progetti degli imprenditori per richiedere il riconoscimento della compatibilità urbanistica, preludio ad una ammissibilità per il rilascio della concessione edilizia, si potrà contare su un’ampia condivisione delle amministrazioni per lo sviluppo armonico del territorio”.
L’incontro è stato presieduto dal Vescovo Mons. Angelo Spinillo, tra i promotori del progetto, che ha esortato gli amministratori dell’area a fare rete. La vocazione dell’intera area normanna, come ha chiarito nel suo intervento l’architetto Romualdo Guida ha importanti vocazioni turistiche. Inoltre questo, come altri progetti degli enti ecclesiastici proposti per il PUC, hanno una forte ‘funzione sociale’, come nel caso del recupero del Centro Storico, per il quale è tata sollecitata l’inclusione nell’importante strumento urbanistico.
Nel corso del suo intervento, Guido Rossi, vice presidente dell’Odcec Napoli Nord, ha ribadito il supporto dei commercialisti per sostenere i propri clienti nella partecipazione alla Rete per il Contratto di Sviluppo ‘Terra Normanna’, mentre Carlo Maria Palmiero, estensore del Contratto di Rete e del futuro Accordo di Programma, ha chiarito tutti i termini giuridici che regolano i rapporti tra gli imprenditori, anticipando i termini per l’inclusione delle opere pubbliche da parte degli enti locali, con la copertura totale delle spese, per implementare il Contratto di Sviluppo Turistico che verrà presentato ad Invitalia per il finanziamento.
Ciro Romano, della Società Alden, responsabile di numerosi Contratti di Sviluppo, tra i quali il ‘Costa d’Amalfi’, che ha finanziato progetti di 55 Imprese, ha spiegato che per formare il Contratto occorrono interventi per un valore complessivo di 50 milioni di euro (almeno 1,5 milioni di euro per singolo progetto) “mentre non ci sono limiti per le opere pubbliche funzionali a ‘mettere in Retei gli interventi privati e incrementare l’attrattività turistica della Terra Normanna – conclude il presidente Giovanni Bo – con la realizzazione di musei, come quello in programma nell’ex Palazzo Rebursa in collaborazione con il Mann, il Teatro- Auditorium, nonché strade e parcheggi funzionali ad una ‘praticabilità’ dei territori della Contea di Aversa”.