Terremoti, analisi dei dati e uso di nuove tecnologie per prevederli

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Continuare sulla strada intrapresa per la previsione dei terremoti, associando dati e parametri sempre più attendibili “su segnali elettromagnetici anomali”, e sfruttando al meglio le opportunità offerte dalle piu’ recenti tecnologie per l’osservazione del suolo e dello spazio. E’ l’indicazione che emerge alla vigilia del workshop internazionale Emsev (Electro-magnetic studies of earthquakes and volcanoes) che si terrà a Potenza da oggi, 17 settembre, al 21 settembre. Nel capoluogo lucano vi saranno circa cento tra scienziati e accademici, “tra i piu’ esperti al mondo”, e giovani ricercatori provenienti da 26 nazioni. L’Emsev e’ un gruppo di lavoro, impegnato da circa 20 anni nello studio, nell’osservazione e nella comprensione dei fenomeni elettromagnetici associati ai terremoti e alle eruzioni vulcaniche. In Basilicata, nei prossimi giorni, sarà presente anche una folta delegazione cinese che presenterà al Simposio internazionale i passi in avanti compiuti nella ricerca. Proprio in Cina, nel 2016, a Lanzhou, si è tenuto l’ultimo workshop dell’Emsev. Stamani, in una conferenza stampa, nel Municipio del capoluogo lucano, gli organizzatori hanno illustrato i dettagli della conferenza, organizzata dalla Scuola di Ingegneria dell’Universita’ della Basilicata, dall’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Consiglio nazionale delle ricerche (Imaa-Cnr) e dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.