Terremoto a Ischia, il vescovo: L’abusivismo non è la vera causa dei crolli

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La procura di Napoli punta i riflettori sulle cause dei crolli durante il terremoto di lunedì sera a Ischia: nel mirino abusi edilizi e lavori antisismici eseguiti male. Ma nel giorno in cui i pm si riuniscono per fare il punto sull’inchiesta, e i carabinieri sequestrano una corposa documentazione sulle richieste di condono nel comune di Casamicciola, sulla questione prende posizione il vescovo dell’isola, Pietro Lagnese: l’abusivismo, dice durante i solenni funerali delle due vittime, “non può essere ritenuto la vera causa dei crolli”, e Ischia è stanca di “giudizi affrettati e strumentali” sull’argomento. Sull’isola è il giorno del dolore, dell’ultimo saluto alle due donne morte sotto le macerie: Lina Balestrieri, moglie e mamma di Casamicciola, una vita spesa per la famiglia e per la Chiesa; la marchigiana Marilena Romanini, innamorata di Ischia dove aveva voluto trasferirsi anni fa. Le esequie si tengono nel palasport, unica struttura in grado di accogliere la folla commossa. In prima fila il ministro Minniti, il presidente della Regione De Luca, i sindaci dei sei comuni dell’isola. Poche ore prima, i carabinieri erano entrati per la prima volta dopo il terremoto nella ‘zona rossa’ di Casamicciola, accompagnati dai vigili del fuoco, per prelevare nell’ufficio tecnico municipale i documenti relativi agli edifici crollati. E’ su quelle strutture che i pm – nell’inchiesta per omicidio plurimo e crollo colposi, aperta per ora contro ignoti – intendono concentrare le verifiche. Verrà infatti eseguito nei prossimi giorni un censimento di tutti i cedimenti avvenuti in seguito alla scossa di lunedì, per indirizzare l’attività investigativa, e stabilire se vi siano state responsabilità legate a casi di abusivismo edilizio oppure nell’esecuzione di lavori di consolidamento antisismico in strutture che poi hanno ceduto, come la scuola Manzoni di Casamicciola. Non solo. Gli inquirenti – titolari dell’inchiesta il procuratore aggiunto di Napoli Giuseppe Borrelli, con i sostituti Michele Caroppoli e Maria Teresa Orlando – intendono capire come mai i danni del sisma si siano concentrati in un’area limitata del comune di Casamicciola. Possono aver concorso fenomeni di natura geologica? Non si esclude la nomina di un esperto come consulente tecnico. In attesa dell’esame dei documenti, resta a Ischia il dolore per le ferite ancora aperte. Sono ben 640 le persone al momento senza casa, assistite dalla protezione civile, diverse le scuole inagibili dove le lezioni non potranno cominciare. Problemi sui quali il vescovo chiede l’impegno delle autorità, ribadendo che Ischia “non è l’isola delle illegalità”. In ogni caso monsignor Lagnese riconosce l’esistenza del problema: “L’abusivismo edilizio è presente sulla nostra isola e va combattuto con determinazione soprattutto quando mina l’incolumità dei cittadini. Ma va anche affrontato da parte di tutti con senso di concretezza e di piena responsabilità, e senza lasciarsi ingabbiare dai lacci della burocrazia”.