Terremoto a Ischia, il vescovo: No a tempi biblici per la ricostruzione

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“Spero che il governo si renda conto di quanto sia importante attivare subito la ricostruzione perché Ischia vive di turismo. Non possiamo pensare a tempi biblici per la ricostruzione di questi luoghi”. E’ l’appello lanciato dal vescovo di Ischia, mons. Pietro Lagnese, ai microfoni di Tv2000. Mons. Lagnese ha inoltre rivolto un pensiero a una delle due vittime del sisma: “La signora Lina era membro del consiglio pastorale diocesano, aveva accolto nella sua famiglia numerosa figli diversamente abili. Una donna che si donava continuamente per il bene della nostra gente. Sentiva forte il desiderio di spendersi per i più deboli e i fragili. E’ morta mentre stava andando a preparare un incontro di preghiera. Siamo molto vicini al marito, siamo in contatto con la famiglia”. “Abbiamo ricevuto la solidarietà della Conferenza episcopale italiana – ha aggiunto il vescovo di Ischia -. Mons. Galantino mi ha chiamato alle prime ore di stamane per dirmi che la Cei vuole essere presente e che ci darà una mano per sostenere le famiglie che hanno perso le abitazioni. Mi ha chiamato anche il card. Sepe e tanti vescovi della Campania e dall’Umbria che hanno vissuto l’esperienza del terremoto”. “L’altra notte – ha rivelato il mons. Lagnese – ho cercato di raggiungere quanto prima la zona colpita dal sisma. Un vescovo deve stare vicino al suo popolo e alla sua gente. Non potevo perdere nemmeno un minuto, ho cercato di arrivare qui il più presto possibile per stare vicino alle persone”.