Terremoto Ischia, la Cdp decide il rinvio dei pagamenti per i comuni colpiti

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Via libera al rinvio del pagamento delle rate di ammortamento dei prestiti contratti con Cassa depositi e prestiti (Cdp) dagli Enti Locali dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2012 (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto), del 2016 e 2017 (Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria), e del 2017 (Ischia). E’ quanto ha deliberato questa mattina il Consiglio d’amministrazione di Cdp. Lo fa sapere la stessa Cdp in una nota. L’operazione, già attivata da Cdp in relazione a rate scadute nei precedenti anni, consente agli Enti interessati di rinviare, senza oneri aggiuntivi, il pagamento di rate dei prestiti concessi da Cdp, per un ammontare complessivo di oltre 106 milioni di euro. L’intervento prevede, in relazione al sisma 2012, che le rate in scadenza nel 2018 siano pagate, a partire dal 2019, in 10 anni, mentre, relativamente agli eventi sismici del 2016 e del 2017, che le rate in scadenza nel 2018 – e, per i comuni colpiti dal sisma di Ischia, anche quelle in scadenza nel 2019 – siano esigibili l’anno successivo il termine dei piani di ammortamento dei prestiti. In ogni caso, le modalità del rinvio consentito da Cdp saranno comunicate direttamente ai singoli Enti interessati. Questo intervento si somma alle numerose misure già adottate da Cassa depositi e prestiti a beneficio delle comunità colpite da eventi calamitosi. Negli ultimi sette anni infatti, Cdp ha dato: 2 miliardi per ricostruire le abitazioni danneggiate o distrutte dal sisma in Abruzzo nel 2009; 12 miliardi per la ricostruzione e la ripresa delle attività economiche in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto a seguito del sisma 2012; 90 milioni di euro per la concessione di finanziamenti agevolati a favore dei comuni della Sardegna colpiti dall’alluvione del 2013; 1,5 miliardi per numerosi contesti emergenziali verificatisi a partire dal 2013 su tutto il territorio nazionale.