Tess Costa del Vesuvio, ecco gli ultimi soldi del contratto d’area. Ma la società è in liquidazione

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Il contratto d’area per la reindustrializzazione dell’area torrese stabiese è datato 1998. Quasi venti anni dopo arrivano a destinazione, alla società Tess Costa del Vesuvio (che nel frattempo ha chiuso i battenti e ora è in liquidazione), i fondi residui per le attività realizzate. In tutto 1 milione e 344mila euro sbloccati dopo una lunghissima trafila burocratica e uno scontro tra il liquidatore dell’azienda e gli uffici regionali. Con tanto di diffide e carte bollate. Tra le voci inserite nella delibera della giunta regionale figurano 31mila 700 euro per il monitoraggio di Oplonti (spesa complessiva 500mila euro), 240mila euro per il periodico “La Costa Vesuviana” (su un totale di 400mila), 95mila euro per lo sportello InfoPaser (totale 172mila), 163mila per la governance sostenibile dei rifiuti (su 315mila), 120mila e 700 per la comunicazione e il marketing (investimento complessivo 400mila euro), 86mila su 445mila per il progetto “Vivere la Città di Torre Annunziata” e l’ultima tranche dei 667mila per la vasca di alaggio del centro alle porte di Napoli. Si aggiungono 245mila euro (nella delibera si dà corso alla liquidazione dei residui 36mila) di spese generali non meglio precisate.