Texas, migrante 20enne uccisa da agente polizia

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Washington, 26 mag. (AdnKronos) – E’ polemica negli Stati Uniti per la morte di Claudia Patricia Gómez Gonzáles, una ventenne arrivata dal Guatemala con la speranza di poter trovare un lavoro e pagarsi gli studi colpita alla testa da un agente del Border Patrol che ha sparato su un gruppo di migranti, da lui ritenuti senza documenti, nella cittadina di confine di Rio Bravo, in Texas.

L’agenzia che supervisiona dogane e confini con una prima dichiarazione ha giustificato l’azione dell’agente affermando che era stato attaccato “con oggetti appuntiti” e quindi aveva aperto il fuoco colpendo “una degli assalitori”. In un secondo momento però ha cambiato la versione dei fatti, affermando che il gruppo si era rifiutato di mettersi a terra come ordinato, scagliandosi invece contro l’agente che ha così aperto il fuoco.

Ma testimoni hanno dichiarato alla Cnn di aver sentito solo gli spari e nessun preavviso da parte dell’agente. Alcuni testimoni hanno anche postato sui social media video ripresi subito dopo la sparatoria. “Perché ha sparato alla ragazza, non stava facendo nulla”, si sente chiedere in un video all’agente. Intanto, la stessa polizia del confine ha fatto sapere che l’Fbi e i Texas Rangers stanno indagando sull’accaduto e l’agente che ha sparato è stato temporaneamente sospeso dal servizio.