Theron regina cattiva e femminista

67

(ANSA) – MILANO, 31 MAR – Al cinema è la più cattiva delle regine, ma nella vita Charlize Theron si definisce “una femminista che ama e celebra gli uomini”. L’attrice sudafricana, Oscar per Monster, è a Milano per presentare Il cacciatore e la regina di ghiaccio di Cedric Nicolas-Troyan, in sala dal 6/4, in cui recita con Chris Hemsworth, Emily Blunt e Jessica Chastain. “Non ho mai pensato a priori ai ruoli, voglio far parte di belle storie a prescindere dal genere, non penso a personaggi buoni o cattivi, come attrice ciò che mi domando è: ‘sono in grado di andare su uno schermo e dire la verità?'”. Un’urgenza di verità che non si limita al cinema: a chi le fa notare che dalle fiabe di oggi è sparito il principe azzurro, lei risponde parlando di femminismo e di educazione. “Tocca a noi – osserva l’attrice, che il 3/4 sarà ospite a Che tempo che fa – crescere i nostri figli maschi come i gentiluomini che vogliamo che siano. Non vogliamo eliminare i principi azzurri, ma ci vuole equilibrio nel raccontare gli uomini e le donne”.
   

(ANSA) – MILANO, 31 MAR – Al cinema è la più cattiva delle regine, ma nella vita Charlize Theron si definisce “una femminista che ama e celebra gli uomini”. L’attrice sudafricana, Oscar per Monster, è a Milano per presentare Il cacciatore e la regina di ghiaccio di Cedric Nicolas-Troyan, in sala dal 6/4, in cui recita con Chris Hemsworth, Emily Blunt e Jessica Chastain. “Non ho mai pensato a priori ai ruoli, voglio far parte di belle storie a prescindere dal genere, non penso a personaggi buoni o cattivi, come attrice ciò che mi domando è: ‘sono in grado di andare su uno schermo e dire la verità?'”. Un’urgenza di verità che non si limita al cinema: a chi le fa notare che dalle fiabe di oggi è sparito il principe azzurro, lei risponde parlando di femminismo e di educazione. “Tocca a noi – osserva l’attrice, che il 3/4 sarà ospite a Che tempo che fa – crescere i nostri figli maschi come i gentiluomini che vogliamo che siano. Non vogliamo eliminare i principi azzurri, ma ci vuole equilibrio nel raccontare gli uomini e le donne”.