Tlc, il report della Corte dei Conti sulla diffusione della banda ultralarga

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Prosegue l’attuazione del Piano Banda Ultralarga – Aree Bianche, che punta a colmare il divario digitale sul territorio nazionale. A fronte di una programmazione complessiva di 8,3 milioni di unità immobiliari, di cui 6,3 milioni da connettere in tecnologia Ftth (Fiber to the home) e 2 milioni in Fwa (Fixed wireless access), a fine ottobre 2025 risultavano coperti rispettivamente il 77 per cento degli immobili Ftth, pari a 4,8 milioni di unità, e il 61 per cento di quelli in Fwa, pari a 1,25 milioni.

I dati emergono dalla Delibera n. 71/2025/CCC della Corte dei Conti, con cui il collegio del controllo concomitante ha analizzato lo stato di avanzamento del Piano, valutando anche le misure adottate dal ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) a seguito delle raccomandazioni formulate nel 2024 e degli aggiornamenti al cronoprogramma presentati da Open Fiber, che hanno comportato uno slittamento in avanti di circa un anno delle attività residue.

Pubbliche amministrazioni e aree industriali quasi completate

Particolarmente avanzato risulta il capitolo relativo alle sedi della Pubblica amministrazione e alle aree industriali, per le quali la connessione realizzata ha raggiunto il 99,8 per cento, con 27.141 sedi collegate sulle 27.183 previste. Rispetto a novembre 2024, l’avanzamento ha registrato una crescita del 14 per cento nel tasso di copertura Ftth delle abitazioni civili e del 20,8 per cento per quello delle sedi PA e delle aree industriali.

Nonostante i progressi, la Corte dei conti evidenzia come la nuova tempistica debba ormai considerarsi definitiva, con l’ultimazione dell’88 per cento dei collaudi entro il 2025 e del restante 12 per cento nel 2026.

Governance rafforzata e più risorse pubbliche

Per sostenere il raggiungimento degli obiettivi, il Mimit ha rafforzato il sistema di governance, intensificando il monitoraggio, il coordinamento tra Infratel, concessionario e amministrazioni territoriali, oltre alla definizione più stringente dei target. Segnali concreti di queste azioni sono la riduzione dei comuni critici, passati da 136 nell’agosto 2025 a 116 nell’ottobre dello stesso anno, e la revisione dei piani economico-finanziari a fine 2024, che ha riequilibrato la sostenibilità dell’intervento grazie a un aumento del contributo pubblico di più 660 milioni di euro. A ciò si aggiungono la proroga delle concessioni e l’introduzione di meccanismi di subentro, con un incremento medio del valore contrattuale pari a circa un quarto dell’aggiudicazione originaria.

Divari territoriali ancora marcati

Il percorso verso il conseguimento dei target previsti per il 2026 resta tuttavia complesso, soprattutto in alcune regioni. Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia e Valle d’Aosta si collocano sotto la soglia del 70 per cento di realizzazione per gli obiettivi legati alle abitazioni civili, mentre in otto regioni il tasso è compreso tra il 70 e il 90 per cento e solo nelle otto residue supera il 90 per cento.

Nel complesso, sottolinea la Corte, oltre 441.000 unità immobiliari, pari al 7 per cento del target, sono già in fase di collaudo e circa un milione, pari a circa il 16 per cento, è in lavorazione. Attualmente risultano 5.144 comuni italiani raggiunti dall’infrastruttura Ftth e 4.671 coperti in Fwa, a conferma di un avanzamento concreto ma ancora disomogeneo sul territorio nazionale.