Toninelli: “Piano Marshall per le infrastrutture”

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Roma, 14 ago. (AdnKronos) – “Un piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre opere infrastrutturali”. Ad annunciarlo al Gr1 Rai è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli sottolineando la necessità di allentare i vincoli europei in modo da poter procedere a un piano di investimenti, riferendosi alla tragedia del . “Non possiamo non svincolare questi investimenti dai parametri Ue”, sottolinea ancora il ministro. “C’è un governo serio che fa le cose concretamente e che presta la massima attenzione ai soldi pubblici e che intende investire per la messa in sicurezza delle infrastrutture e la Ue deve concedercelo”.

“Avvieremo una mappatura per valutare quali siano le infrastrutture potenzialmente a rischio e poi faremo prevenzione. Infine serve un piano straordinario di interventi serio”. In Italia, rileva, “ci sono tante . Vanno implementate le verifiche”. In Italia, sottolinea Toninelli, “siamo abituati a parlare degli interventi da fare dopo che accadono tragedie. Invece si può fare diversamente grazie alle tecnologie. Possiamo usare semplici sensori che possono verificare lo stato di manutenzione delle opere e gli spostamenti strutturali. Questi sensori ci permetteranno di prevenire”.

“Se è crollato non era ben fatto. Se ci sono dei responsabili devono pagare” sottolinea il ministro. ”Dobbiamo verificare e monitorare tutte le opere costruite negli anni 50′-60′ – continua – Questa è la più grande opera di cui ha bisogno l’Italia”. ”Stiamo valutando alternative al transito perché Genova è un porto importante e non si può bloccare una città così bella – sottolinea Toninelli, che domani sarà a Genova – Oggi esprimiamo la massima vicinanza alle famiglie colpite da questa tragedia, non le lasceremo sole”.

Intervistato dal Tg1, il ministro – che in un tweet aveva parlato di “immane tragedia” – aveva poi affermato che “non possono e non devono capitare in un Paese civile” questo tipo di tragedie. “Non è possibile vedere immagine così in un paese come l’Italia”, aveva aggiunto. In questi 60 giorni di governo, ha rilevato ancora Toninelli, “abbiamo dato mandato immediatamente di lavorare sulla manutenzione e sulla messa in sicurezza dei viadotti e al loro monitoraggio attraverso dei sensori che verificano la stabilità delle strutture dei viadotti”. Quasi tutti i ponti italiani, ha sottolineato il ministro, “sono costruiti tra gli anni ’50 e ’70 e tantissimi di loro hanno bisogno di manutenzione ordinaria. Questo governo metterà i soldi proprio lì, l’attenzione sull’evitare che capitino ancora tragedie di questo tipo”.

“Mi dispiace da cittadino italiano constatare come sulla manutenzione ordinaria non sia stato fatto a sufficienza su queste infrastrutture questi fatti ne sono la testimonianza”, ha concluso Toninelli che “è vicino alle persone coinvolte”.