Torchiara, l’arte di raccontare storie

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Diventa il paese/salotto delle storie e della felicità in occasione del Solstizio d’Estate, Torchiara. Ancora ora mi domando come abbia fatto a non visitare prima questo splendido luogo medievale del Cilento, sebbene invitata anni fa da Angela Riccio, cara amica, proprietaria di BorgoRiccio, residenza incantevole immersa nella macchia mediterranea di questa terra ancora incontaminata. Oggi Angela, da professionista della comunicazione, dopo aver ristrutturato le sue proprietà, abbraccia nuove sfide personali e lavorative per proporre turismo e diffondere la cultura e la grande civiltà del patrimonio territoriale, ed insieme a Roberto Quattraccioni e Monica Esposito, è ideatrice ed organizzatrice di Storyriders. Prima edizione dell’ iniziativa culturale dedicata al mondo dei racconti, dell’editoria, video e comunicazione, che, appena conclusasi, ha visto il delizioso borgo animarsi grazie alla tre giorni di incontri con intellettuali, autori, registi, scrittori, giornalisti ed imprenditori e diventare cuore di un Italia positiva e operosa che narra il suo passato con uno sguardo al futuro. La manifestazione si è svolta dal 28 al 30 agosto nei tre scenari della Torre Colombaia, con gli eventi dedicati alla narrazione, il Falco del Cilento per le storie di degustazioni ed a seguire la residenza di Borgoriccio per gli happening multimediali come proiezioni cinematografiche esclusive. Ed ecco un sintetico “cunto dei racconti” che si sono avvicendati con armonia nel centro storico di Torchiara, rendendola protagonista tra protagonisti. Ad inaugurare il cartellone degli appuntamenti, l’anteprima speciale di mercoledì 26 agosto di Luciano de Crescenzo che in qualità di ospite d’onore, con la sua nuova creatura filosofica letteraria “Stammi felice”, ha provato a spiegare attraverso il pensiero di noti filosofi, non solo cosa sia la felicità, ma quale sia il segreto, ammesso che esista, per riuscire a vivere relativamente bene. E così attraverso laboratori di tecniche per scritture creative, narrazioni tematiche e viaggi nei sapori cilentani, si sono avvicendati i seguenti volti dei salotti culturali: da Giuseppe Attene, Vanna Ugolini, Giulia Cerasoli, Alessandra Oddi Baglioni, Pasquale Persico, Bruno De Concilis e Giuseppe Pagano, Gennaro Guida, Martina Marino, Attilio Rossi e Nicola Rossi, Roberto Franco, Enzo D’Antona, Enrico Deuringer, Raffaele Aragona, Alfonso Lo Vito, Andressa Rodriguez De Castro, Pietro D’Intino. Ad arricchire l’ascolto del pubblico interessato agli incontri, il racconto di storie che ruotavano intorno ai seguenti temi di contenuto: dalle nuove regole motore della letteratura con l’Opificio di letteratura potenziale, la ricerca e lo stile di essere eleganti, l’esperienza di produrre sapori, al sogno di riuscire a volare di Corradino d’Ascanio a confronto con una giornalista musa inconsapevole di uno scrittore che coltivava un sogno, ed ancora storie al femminile con taglio inusuale, fino ad arrivare al tema su come fare un giornale oggi. A chiudere la kermesse con un’impronta istituzionale grazie alla presenza del Sindaco di Torchiara Massimo Farro, il Commissario dell’Ept di Salerno Angela Pace, la premiazione dei vincitori del concorso Common People, che sempre nell’ambito di Storyriders, ha visto cimentarsi potenziali autori con il proprio racconto a tema libero. Ne scrivo con un’enfasi particolare perché avendo avuto il privilegio di essere stata invitata tra le voci di questo giovane progetto di respiro lucido e creativo, non a caso nato dalla volontà e passione di una donna figlia e amante del Cilento come Angela Riccio, ho avuto la possibilità di apprezzare da vicino la bellezza di questa perla di territorio, Torchiara, ricca di storia e di chilometri di strada campestre tra meraviglie architettoniche e paesaggistiche del nostro Paese. Ebbene visitare il borgo tra le sue stradine e i suoi palazzi antichi, è stata una riscoperta di storia, paesaggi, delizie della vista, olfatto e palato tra valori ancora preservati. L’aver ammirato ancora prima del rientro l’antico frantoio della famiglia Siniscalchi, la chiesa dell’ Annunziata col suo panorama mozzafiato, assaporato la squisitezza del gelato artigianale Di  Matteo, annusato il profumo dell’Aria di Torchiara, ha reso più chiara una consapevolezza: l’importanza del racconto, l’ascolto, il raccontarsi come leva per continuare a ad ispirare se stessi e gli altri nella vita a riflettere, crescere, aprire la mente, acquisire nuove certezze dell’immenso patrimonio delle nostre terre che merita essere sempre più valorizzato. Insomma un incoraggiamento a credere sempre più in rassegne culturali volte a promuovere le nostre ricchezze. Per saperne di più di Storyriders, da visitare il sito accattivante www.storyriders.it.