Torna a Napoli  “Lezioni di Storia Festival” e l’anteprima è già un successo

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di Fiorella Franchini

La Storia torna protagonista nell’anteprima della seconda edizione del Festival “Lezioni di Storia”. Un boom di consensi ancora sorprendente per Giuseppe Laterza, non per la qualità dell’evento ma per il lavoro di squadra delle istituzioni napoletane che vi hanno partecipato e che sono già pronte per il nuovo appuntamento. Relegato ormai, in un angolo remoto l’atavico individualismo partenopeo, lavoreranno insieme agli Editori Laterza, la Regione Campania, il Teatro Bellini, l’Associazione A Voce Alta, SCABEC e la partnership di MANN, Fondazione Donnaregina – Museo MADRE, L’Accademia di Belle Arti, il Museo delle Arti Sanitarie e la Fondazione Banco di Napoli, il Conservatorio San Pietro a Majella e il Liceo Antonio Genovesi con la partecipazione dell’associazione ” Amici della Storia” nata con l’obiettivo di creare, sul territorio campano, una rete di volontari che sostengano fattivamente lo studio della Storia, soprattutto tra le nuove generazioni, la ricerca e la sua tutela. Il Festival si avvarrà anche del contributo degli istituti di cultura straniera, il Goethe, Il Cervantes, il Grenoble. Il programma non è ancora pubblico ma il tema “Noi e Loro” si presta a un dibattitto ampio e di grande attualità con tanti relatori nazionali e internazionali. La nostra identità si definisce in rapporto agli Altri: uomini liberi e schiavi, cittadini romani e barbari, occidentali e orientali, cristiani, ebrei e musulmani, meridionali e settentrionali, cattolici e protestanti, borghesi e proletari, fascisti e antifascisti. Tante categorie contrapposte da analizzare in un dialogo aperto e costruttivo, una chiave interessante d’interpretazione del passato. La stessa identità partenopea si è formata sullo scambio e sull’integrazione tra culture diverse, popoli italici, greci, romani, bizantini, normanni, francesi, spagnoli. Tra le anticipazioni un dialogo tra la storica Simona Colarizi e la sociologa Eva Cantarella sul tema del potere tra uomini e donne. E’ mai esistito un potere femminile? Il matriarcato è solo un’utopia? Come si è trasformata la consapevolezza della donna da desiderio di uguaglianza a riconoscimento della diversità di genere? Altro spunto di dibattito sarà lo scontro generazionale che esaminerà il conflitto nelle generazioni in cui più forte è stata la delusione dei grandi ideali, quella dei primi anni del Novecento, il secondo dopoguerra, i nostri giorni. Padri che hanno tradito i valori del Risorgimento, poi quelli della Resistenza e quelli della Globalizzazione. La politica è capace di riconoscere le istanze di una fase di profondo cambiamento? L’analisi storica cerca di fare chiarezza in un mare d’interrogativi, con qualche leggerezza come un incontro su Maradona e una riflessione dedicata al mondo di Napoli, e focus su personaggi iconici come Totò, Beethoven, Dante, Saffo. Grande protagonista un’interdisciplinarietà a 360 gradi e l’utilizzo di diverse espressioni comunicative, dal racconto, al dialogo, al cinema, alla musica. Impossibile non interpretare “Lezioni di Storia” come un articolato esempio di Public History, quel campo delle scienze storiche cui aderiscono storici e intellettuali che svolgono attività di ricerca e di comunicazione della storia all’esterno degli ambienti accademici, utilizzando luoghi e strumenti differenti, senza, tuttavia, scadere nella spettacolarizzazione di contenuti e valori. Una pratica che riscuote sempre più successo poiché intercetta un bisogno diffuso di recupero della memoria che vorremmo interpretare come una rinnovata consapevolezza del senso della storia quale magistra vitae e non come la retrotopia teorizzata da Bauman, la nostra recente attitudine a collocare nel tempo passato e non più nel futuro o in un luogo leggendario, l’immaginazione di una società migliore. Nel passato non ci sono soluzioni, soltanto l’ispirazione a costruire un mondo diverso, rispettoso dei diritti umani. Appuntamento, dunque, a Napoli dal 27 febbraio al 1 marzo 2020 per coltivare la conoscenza e rafforzare il senso critico.