Torna il Festival del Turismo lento: via alla terza edizione di Vespero Napoletano

in foto Teresa Armato (Imagoeconomica)

Da domani al 24 ottobre torna “Vespero Napoletano – il Festival del Turismo Lento”, il progetto culturale che invita cittadini e visitatori a riscoprire Napoli attraverso un modo diverso di vivere la città, dando tempo ai luoghi di raccontarsi e mettendo al centro territori, comunità e patrimonio diffuso. Giunto alla sua terza edizione, Vespero Napoletano conferma la propria natura di rassegna diffusa, costruita grazie al coinvolgimento delle associazioni e delle realtà culturali attive sul territorio. Con questo progetto, il Comune di Napoli, con l’assessorato al Turismo e alle Attività produttive e l’assessorato al Verde, intende sostenere un modello di turismo che parte dal territorio, dalla sua identità e dalle realtà che ogni giorno contribuiscono a renderlo vivo, promuovendo una conoscenza della città più ampia, partecipata e attenta alla qualità dell’esperienza. “Sosteniamo con convinzione Vespero Napoletano perché va nella direzione in cui stiamo lavorando sin dall’inizio del nostro mandato: la promozione di un turismo esperienziale che – ha sottolineato l’assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato – consenta alle cittadine e ai cittadini di riscoprire e alle turiste e ai turisti, che continuano a scegliere numerosi la nostra città, di scoprire le tante identità di Napoli, anche oltre i luoghi più noti, esplorando spazi meno conosciuti ma altrettanto importanti e identitari. E, con questa rassegna, l’esplorazione diventa ‘lenta’, proponendo passeggiate che si propongono non solo come osservazione dei luoghi ma che lasciano spazio anche alla riflessione mentre si assiste a uno spettacolo teatrale o musicale”.

“Siamo orgogliosi di rinnovare l’appuntamento con Vespero Napoletano, un festival che valorizza ed esalta la profonda vocazione ecologica e naturalistica della nostra città. Il turismo lento non è soltanto – ha affermato l’assessore al Verde, Vincenzo Santagada – una modalità diversa di viaggiare, ma rappresenta un vero e proprio approccio culturale e di rispetto verso i territori e la loro biodiversità. I parchi, gli agrumeti storici e i polmoni verdi di Napoli non costituiscono soltanto un patrimonio naturalistico da tutelare, ma sono luoghi vivi di incontro, benessere, cultura e comunità. Attraverso laboratori dedicati alla terra, passeggiate nella natura e percorsi diffusi, invitiamo i cittadini e i visitatori a riscoprire una Napoli verde e sostenibile, riscoprendo il valore del tempo e il contatto profondo con il paesaggio urbano ed extraurbano”. A dare il via all’edizione 2026, l’11 settembre, saranno il laboratorio dedicato alla fermentazione domestica nell’agrumeto di vico Paradisiello e La Rua della Ciulla, spettacolo teatrale e musicale itinerante dedicato alla figura di Giulia De Caro e alla Napoli del Seicento. Il calendario proseguirà nei fine settimana di settembre e ottobre con passeggiate narrative, visite guidate, concerti, teatro, laboratori, fotografia, attività nella natura e iniziative dedicate alla storia e alla memoria cittadina, coinvolgendo quartieri, pubblici e realtà associative differenti.

Articolo precedenteInvictus Games, Uganda si ritira per rispetto nei confronti di Re Carlo: “Sostengo la monarchia”
Prossimo articoloSequestrata una discarica abusiva di rifiuti pericolosi nel Padovano